<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3451531898288906804</id><updated>2011-07-08T07:57:59.858+02:00</updated><title type='text'>Movimento Zero Cremona</title><subtitle type='html'>Movimento Zero - Gruppo Locale Cremona</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://mzcremona.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mzcremona.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>MZCremona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15880924509019897048</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>37</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3451531898288906804.post-5047476165633748020</id><published>2011-04-16T11:06:00.023+02:00</published><updated>2011-04-16T11:38:18.855+02:00</updated><title type='text'>La Decrescita... ORA!</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;Movimenti che si rifanno al concetto di &lt;em&gt;Ecologia Profonda&lt;/em&gt; e di critica radicale al sistema si confrontano da decenni oramai sulla teoria della Decrescita Economica. &lt;br /&gt;In Francia (ma non solo), grazie anche al contributo di intellettuali come Latouche e De Benoist, si è già aperto un serio dibattito sull'argomento. &lt;br /&gt;In Italia, questa è materia pressochè ignota, complice anche la chiusura mentale, il bigottismo e la malafede di una classe politica (di destra e di sinistra) VECCHIA e inadeguata.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Guarda il filmato di Massimo Fini sulla Decrescita:&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;Prima parte - &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=YHIKgxONQdU"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=YHIKgxONQdU&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;Seconda parte - &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=JqIVDQFK2Ng"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=JqIVDQFK2Ng&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3451531898288906804-5047476165633748020?l=mzcremona.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mzcremona.blogspot.com/feeds/5047476165633748020/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3451531898288906804&amp;postID=5047476165633748020' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/5047476165633748020'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/5047476165633748020'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mzcremona.blogspot.com/2011/04/la-decrescita-ora.html' title='La Decrescita... ORA!'/><author><name>MZCremona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15880924509019897048</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3451531898288906804.post-5619327327061597364</id><published>2011-04-13T13:43:00.006+02:00</published><updated>2011-04-13T14:05:42.441+02:00</updated><title type='text'>12 giugno: Vota SI per dire NO al nucleare</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Mentre il dramma di Fukushima va delineandosi in tutta la sua enormità, i nostri governanti, al guinzaglio delle lobby nucleariste, persistono nella loro campagna di mistificazione e disinformazione. Secondo un recente sondaggio, solo il 30% degli elettori italiani è al corrente che il 12 giugno si voteranno i referendum sulla privatizzazione dell'acqua, il legittimo impedimento e il nucleare. Non aspettiamoci che siano i media a fare pubblicità a questo importante appuntamento referendario: qualcuno, come si è visto, ha già sin da ora provveduto a silenziarli. La pubblicità dovremo farla noi, da privati cittadini, nelle strade e nelle piazze. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Il 12 GIUGNO vota SI per dire NO AL NUCLEARE&lt;/strong&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3451531898288906804-5619327327061597364?l=mzcremona.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mzcremona.blogspot.com/feeds/5619327327061597364/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3451531898288906804&amp;postID=5619327327061597364' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/5619327327061597364'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/5619327327061597364'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mzcremona.blogspot.com/2011/04/12-giugno-vota-si-per-dire-no-al.html' title='12 giugno: Vota SI per dire NO al nucleare'/><author><name>MZCremona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15880924509019897048</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3451531898288906804.post-2403137641185778649</id><published>2011-03-24T16:12:00.006+01:00</published><updated>2011-03-24T16:18:50.755+01:00</updated><title type='text'>Nessun soldato italiano in Libia!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il progetto politico “Uniti e Diversi” lancia una petizione online contro un possibile intervento militare italiano in Libia.&lt;br /&gt;La Libia sta vivendo giorni drammatici.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Scontri e violenze insanguinano l'intero il Paese, nel quale sia le forze popolari sia , che l'apparato di potere, appaiono divisi lungo linee geografiche e tribali.&lt;br /&gt;“In questa situazione caotica, un intervento militare esterno porterebbe esclusivamente nuovi lutti alla popolazione, e rappresenterebbe una grave violazione dell'indipendenza e della sovranità del popolo libico.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Si tratterebbe dell'ennesima operazione di guerra, mascherata da 'azione umanitaria'. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'unica finalità sarebbe impadronirsi delle risorse economiche ed energetiche di un paese straniero.&lt;br /&gt;Esattamente come in Iraq e in Afghanistan.” dichiara Maurizio Pallante, portavoce del gruppo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il movimento per la pace, che ebbe larghissima partecipazione nel nostro paese, necessita di una&lt;br /&gt;rinnovata capacità di mobilitazione.&lt;br /&gt;Per questo tutte le realtà che danno vita al progetto “Uniti e Diversi” lanciano una petizione online chiedendo a tutti coloro che ripudiano la guerra di firmarla e diffonderla su siti, blog, social network e mailing list.&lt;br /&gt;Il testo si può sottoscrivere sul sito:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.petitions24.com/nessun_soldato_italiano_in_libia"&gt;http://www.petitions24.com/nessun_soldato_italiano_in_libia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt; &lt;p&gt;&lt;div align="justify"&gt;“UNITI e DIVERSI” è la denominazione del progetto politico che ha preso il suo avvio il 18 dicembre 2010, in un'affollata assemblea all'Università di Bologna.&lt;br /&gt;Obiettivo è dar vita ad un percorso in grado di portare alla nascita di un nuovo soggetto politico, del tutto esterno ai partiti esistenti, capace di proporre un governo della transizione verso una nuova società che rifiuti l'attuale consumo insensato delle risorse, che porta alla devastazione dell'ambiente e della stessa natura umana, oltre che del tempo vitale degli individui.&lt;br /&gt;I promotori concordano sulla impossibilità pratica, materiale, di proseguire lo sviluppo nelle forme e nei modelli degli ultimi due secoli. E dunque sulla necessità di promuovere, a livello di larghissime masse popolari, nuovi stili di vita, di produzione, di consumo, basati sulla solidarietà e non sulla concorrenza. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il nuovo soggetto politico non avrà connotati di destra o di sinistra, ma si rivolgerà alla gente di ogni ceto, per costruire un percorso di pace, di difesa dei territori, di democrazia partecipata, verso una nuova convivenza umana.&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;div align="justify"&gt;I promotori di “UNITI e DIVERSI” sono:&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;Maurizio Pallante&lt;/strong&gt; (Fondatore del Movimento Decrescita Felice e Portavoce di “Uniti e Diversi”)&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;Giulietto Chiesa&lt;/strong&gt; (Presidente del Laboratorio politico “Alternativa”)&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;Monia Benini&lt;/strong&gt; (Presidente de “Per il Bene Comune”)&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;Massimo Fini&lt;/strong&gt; (Fondatore del Movimento Zero)&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;la Rete Provinciale Torinese dei Movimenti e Liste di Cittadinanza&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3451531898288906804-2403137641185778649?l=mzcremona.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mzcremona.blogspot.com/feeds/2403137641185778649/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3451531898288906804&amp;postID=2403137641185778649' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/2403137641185778649'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/2403137641185778649'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mzcremona.blogspot.com/2011/03/nessun-soldato-italiano-in-libia.html' title='Nessun soldato italiano in Libia!'/><author><name>MZCremona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15880924509019897048</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3451531898288906804.post-3838240592981953292</id><published>2011-01-30T20:29:00.002+01:00</published><updated>2011-01-30T22:45:47.411+01:00</updated><title type='text'>UNITI E DIVERSI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;PER LA FORMAZIONE DI UN NUOVO SOGGETTO POLITICO CHE GOVERNI LA TRANSIZIONE&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;1. La fase storica, che si è aperta con la rivoluzione industriale e in poco più di due secoli ha trasformato completamente il mondo, si sta avviando alla sua conclusione. La crescita della produzione di merci che l’ha contraddistinta, e la progressiva estensione della mercificazione a percentuali sempre maggiori della popolazione mondiale e a settori sempre più ampi della vita umana, si stanno scontrando con i limiti fisici della biosfera a fornire le quantità crescenti di energia e materie prime di cui questo processo ha bisogno e a metabolizzare gli scarti liquidi, solidi e gassosi che genera. Numerosi contributi scientifici lo documentano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Un altro segnale, altrettanto evidente sebbene ignorato, della fine imminente di questa fase storica, è dato dal fallimento dei tentativi di superare la crisi di sovrapproduzione scatenata dalla crisi finanziaria esplosa nell’agosto del 2008. I governi occidentali hanno tentato di sostenere la domanda stanziando ingenti quote di denaro pubblico, ma non sono stati in grado di rilanciare produzione e consumi, né di fermare l'aumento della disoccupazione. Le politiche anti-recessive si sono tradotte in aumenti paurosi dei debiti pubblici, portando diversi paesi sull'orlo dell'insolvenza e oltre. Quando si è invertito l'ordine dei fattori, tentando l'avvio di politiche restrittive, l'effetto è stato la riduzione della domanda e una nuova impennata delle disoccupazione. E' evidente che tutte le strategie del passato non funzionano più. L'economia della crescita ha raggiunto, o sta per raggiungere, il suo limite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Questo limite è incompatibile con l'esistenza stessa dell'attuale architettura finanziaria internazionale. La guerra e l'assalto agli equilibri eco-sistemici sono entrambi un prodotto diretto di questa struttura. La finanza mondiale non è frutto di un errore: è stata costruita per funzionare così come ha funzionato e funziona. Ed è per questo che produce mostruosità di violenza e di diseguaglianze. Questa finanza mondiale è la forma monetaria della contraddizione insanabile, e ormai esplosiva, tra sviluppo e natura.&lt;br /&gt;Di denaro continueremo ad avere bisogno, ma non di quello attuale. Dovrà essere introdotto il controllo pubblico democratico sull'emissione monetaria, poiché il denaro non può essere concepito come una merce e non ha valore se non è raccordato all'economia reale. Quando questo rapporto si spezza – e si è spezzato clamorosamente davanti ai nostri occhi – il denaro si trasforma in potere allo stato puro, sovvertitore di ogni regola e principio, inclusi quelli del mercato, della morale e della stessa logica. In questo contesto anche la sovranità degli Stati perde ogni significato e, con essa, la stessa democrazia viene liquidata, come sta avvenendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. In Italia, secondo quanto sancito dalla nostra Costituzione, la sovranità appartiene al popolo. Tuttavia le oligarchie partitiche hanno fatto sì che questo testo sia largamente inapplicato. Per contrastare questa pericolosissima deriva, e soprattutto per restituire ai cittadini i diritti che dovrebbero esercitare, si dovrebbe imporre al Parlamento l'obbligo di discutere le proposte legislative di iniziativa popolare, e di attribuire a queste un carattere prioritario rispetto all'ordinaria attività. Pietra miliare per una democrazia partecipata è sicuramente l’abolizione del quorum di partecipazione per i referendum nazionali, con la contestuale introduzione di quelli propositivi, così come può diventare di fondamentale importanza portare le Amministrazioni Comunali ad inserire nei propri Statuti i referendum consultivi, nonchè abrogativi e deliberativi senza quorum. Similmente, si avverte l’urgenza dell’introduzione di un sistema elettorale proporzionale con la possibilità di esprimere preferenza da parte degli elettori per i candidati, contestualmente all’eliminazione dei procedimenti di raccolta firme ai fini della presentazione delle liste per qualunque elezione (il meccanismo attualmente è distorto e truffaldino e disattende anche il principio fondamentale della segretezza del voto, imponendo l'espressione di un “sostegno politico” alla lista che si sottoscrive).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. L’attuale situazione, critica su molti fronti simultaneamente, sta già modificando tutti gli assetti mondiali di potere, a riprova che la transizione è già cominciata e che le sue turbolenze sono in espansione. Il lungo dominio mondiale degli Stati Uniti è in evidente declino, assieme all'ormai insostenibile – per il resto del mondo - supremazia assoluta del dollaro.&lt;br /&gt;Il tenore di vita del miliardo d'oro non è sostenibile, in condizioni pacifiche, mentre all'interno stesso dei paesi industrialmente sviluppati – nei quali larghi strati popolari hanno comunque potuto godere, negli anni della crescita del PIL, delle briciole che cadevano dal tavolo dei ricchi – si assiste a una impressionante divaricazione e disparità nella distribuzione dei redditi. Ne consegue che i patti sociali – che hanno permesso alle nostre società di reggere negli ultimi 60 anni – sono gravemente minacciati quasi dovunque.&lt;br /&gt;Le tensioni internazionali crescono di pari passo a quelle sociali e interne a ogni paese. Classi politiche impreparate e miopi si lasciano tentare da soluzioni demagogiche verso l'interno e aggressive verso l'esterno, nella speranza di mantenere una presa che loro sfugge nei confronti delle rispettive opinioni pubbliche.&lt;br /&gt;E' evidente che, in queste condizioni, cresce il pericolo di guerre, anche di grandi dimensioni. In assenza, o carenza, di risorse essenziali, coloro che sono forti militarmente sono trascinati dalla tentazione dell'uso della forza per risolvere i problemi della propria stabilità interna. Queste tendenze continueranno a crescere.&lt;br /&gt;S'impone dunque una politica estera del tutto diversa dall'attuale, a cominciare dal riconoscimento dei diritti del popolo palestinese e dalla eliminazione di armi atomiche in Italia e in tutta l’area mediterranea. Occorre una politica estera che liberi l'Italia da ogni alleanza militare - anche attraverso la pubblicazione e il superamento degli accordi militari segreti tuttora in essere - e le consenta di svolgere un'azione autonoma e sovrana di pace.&lt;br /&gt;Come primo atto di una svolta necessaria s'impone il ritiro delle nostre truppe dall'Afghanistan e l'impegno a una drastica e conseguente riduzione e riorientamento delle spese militari, esclusivamente all'interno di una politica europea comune di contributo attivo alla pace e alla costruzione di una nuova architettura mondiale multipolare.&lt;br /&gt;Per realizzare questi obiettivi occorre interpretare in modo radicalmente nuovo la funzione dei movimenti per la pace. Dalla logica della risposta alla guerra, a quella della mobilitazione preventiva contro il sorgere di conflitti. Le guerre devono essere individuate là dove possono nascere. E là devono essere disinnescate. La pace si vince impedendo alla guerra di cominciare, non imponendole di fermarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6. Tutte le forze politiche storiche hanno posto a fondamento del loro sistema di valori e dei loro criteri di interpretazione della realtà, l’identificazione del benessere con la crescita della produzione e del consumo di merci. Tutte hanno adottato le misure che ritenevano più efficaci per favorire la crescita e rimuovere gli ostacoli che le si frappongono, per accrescere in continuazione i livelli dei consumi, per ampliare il numero dei produttori e consumatori di merci. Lo scontro politico tra di esse si è sempre articolato sulle scelte di politica economica più efficaci per stimolare la crescita e sui criteri di distribuzione del reddito monetario che ne consegue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7. Per superare la crisi di sistema determinata dall’intreccio della crisi di sovrapproduzione con la crisi ambientale occorre elaborare strumenti di analisi economica e di politica economica diversi da quelli finalizzati a rilanciare la crescita della produzione di merci. E per far questo occorre un soggetto politico capace di dimostrare nei fatti che si può, e conviene, indirizzare la ricerca scientifica e le innovazioni tecnologiche a ridurre gli sprechi di energia, gli sprechi di materie prime e la quantità dei rifiuti perché solo in questo modo si può creare occupazione; che quindi la crisi economica si può superare soltanto se l’economia viene indirizzata a superare la crisi ambientale. Occorre perseguire una crescita guidata dei settori produttivi funzionali al superamento della crisi ambientale e una decrescita guidata dei settori che la rendono sempre più grave. Si dovrà energicamente combattere contro licenziamenti e disoccupazione avviando una progressiva e generalizzata riduzione dell'orario di lavoro. Lo sviluppo di tecnologie che accrescono l’efficienza nell’uso delle materie prime e dell’energia, che accrescono la durata e la riparabilità degli oggetti, che consentono di recuperare i materiali di cui sono composti quando vengono dismessi, comporta una riduzione dei consumi a parità di benessere. Se al posto degli attuali parametri quantitativi si utilizzassero parametri qualitativi nella valutazione delle attività produttive, la conseguenza sarebbe una diminuzione degli sprechi e della produzione di merci. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;8. Un così radicale capovolgimento di prospettiva richiede l’elaborazione di un paradigma culturale diverso da quello che caratterizza il modo di produzione industriale e non può essere compreso nel sistema dei valori e nei parametri concettuali dei partiti che si sono formati nel periodo storico e nei paesi in cui questo modo di produzione si è affermato, perché ne costituisce l’antitesi. Richiede pertanto la formazione di un nuovo soggetto politico che non può limitarsi ad essere un’altra variante dei partiti esistenti, un rimescolamento di carte tra spezzoni di varia provenienza che avvertendo l’insufficienza della strumentazione teorica in dotazione si propongano di arricchirla con qualche utensile in più. Il nuovo soggetto politico, di cui c’è bisogno per sostenere a livello istituzionale proposte coerenti con un paradigma culturale che sostituisca il parametro quantitativo della crescita con parametri qualitativi finalizzati a superare la crisi economica creando occupazione in attività produttive in grado di attenuare la crisi ambientale, non può che collocarsi in uno spazio definito da coordinate diverse da quelle che definiscono lo spazio in cui da più di due secoli si svolge il confronto tra le opzioni politiche di destra e di sinistra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;9. Il nuovo paradigma, i nuovi stili di vita, di produzione, di utilizzo-riutilizzo, di consumo devono diventare patrimonio di immense masse popolari. Ciò è non solo necessario perché la transizione verso una nuova società avvenga in modo pacifico, ma anche perché si realizzi un più alto livello di partecipazione e di democrazia. Noi viviamo però, da ormai due generazioni, in una società dove la democrazia è stata trasformata in un combattimento di tecnologie per manipolare la coscienza collettiva.&lt;br /&gt;Un nuovo soggetto politico, quale noi intendiamo costruire, dovrà perciò porsi il compito cruciale di invertire il funzionamento della macchina dell'inganno e del frastuono, ovvero del rumore di fondo che obnubila e distrae. Tutto ciò per riportare l'uomo al centro di se stesso e della società, al posto di economia, tecnologia, virtuale, e per recuperare il suo bene più prezioso: il tempo.&lt;br /&gt;Non c'è dubbio che il mainstream informativo-comunicativo sta producendo una regressione collettiva, per le popolazioni che gli sono soggette, che ha già trasformato la maggioranza dei cittadini del miliardo d'oro in consumatori compulsivi. Coloro che detengono il potere della e sulla comunicazione sono gli stessi che puntano alla prosecuzione forsennata dello sviluppo predatorio e consumistico. Ecco, dunque, che occorre portare la battaglia sul campo della informazione comunicazione: dalla sua democratizzazione, al potenziamento dell'azione pubblica, come effetto della constatazione che le televisioni (e in generale i media di ogni tipo) hanno assunto un ruolo centrale e dominante nella formazione del tenore culturale e intellettuale di una intera nazione. Tra le misure indispensabili per accompagnare una transizione consapevole occorrerà ridurre drasticamente la massa dei messaggi pubblicitari. E introdurre, anche nei programmi scolastici di ogni ordine e grado, l'educazione ai media. Sarebbe, questo, uno degli strumenti decisivi per invertire lo scivolamento verso l'analfabetismo di massa che caratterizza tutte le società investite dalla mutazione antropologica dell'homo videns. Ora doppiamente analfabete, perché non sanno più leggere e perché non sono ancora capaci di leggere – non conoscendone la grammatica e la sintassi - il messaggio ormai dominante delle immagini in movimento.&lt;br /&gt;Questi ed altri strumenti di organizzazione democratica e partecipata del flusso informativo-conoscitivo, come quello del sapere in ogni suo aspetto, debbono colpire l'effetto ultimo della mercificazione di tutti i rapporti umani che è stato il risultato del processo manipolatorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10. Le politiche economiche dominanti nei paesi occidentali sono variate nel tempo assieme alle forme di organizzazione e di regolazione dell'economia capitalistica. Così, la lunga fase di sviluppo economico iniziata con la fine della Seconda Guerra Mondiale è stata caratterizzata da politiche economiche di sinistra, cioè di tipo riformista socialdemocratico, mentre la sua crisi, sopravvenuta negli anni Settanta del Novecento, ha portato al predominio di politiche economiche di destra (usualmente indicate con l'etichetta "neoliberismo"), predominio che si è protratto fino ad oggi. In questa fase "neoliberista" si è assistito al crollo del "socialismo reale" e alla diffusione nel mondo intero dei rapporti sociali capitalistici. In questa fase nei paesi a economia di mercato la sinistra ha cercato di competere con la destra introducendo nel suo apparato concettuale e operativo gli elementi essenziali della cultura della destra. Ma l’economia di mercato ha aggravato i problemi ambientali, economici e sociali: incremento delle emissioni inquinanti, maggiori difficoltà di approvvigionamento di materie prime, de-localizzazione delle produzioni in paesi a controllo ambientale ridotto o nullo, con manodopera disponibile a lavorare a costi più bassi e con meno garanzie, processi migratori su scala mondiale. Vi sono forze, politiche e culturali, che comprendono questi temi. Manca tuttavia ad esse la consapevolezza della necessità di un diverso paradigma culturale. Di conseguenza l' equità o la sostenibilità che si presume di perseguire rimane all’interno di questo sistema di produzione, cioè si riduce a una più equa distribuzione della ricchezza monetaria prodotta da un’economia finalizzata unicamente alla crescita della produzione di merci, senza nemmeno scalfire la logica distruttiva dell'attuale sistema. Questo è un vicolo cieco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11. C’è inoltre in Italia chi ritiene che sia necessario fondare un nuovo soggetto politico per dare rappresentanza a settori sempre più vasti dell’elettorato che non si riconoscono in nessuno dei partiti esistenti e sono sempre più nauseati dai livelli di degenerazione raggiunti dal sistema politico, dallo spregio della legalità, dalla diffusione della corruzione, dalla presenza nel parlamento di una nutrita rappresentanza di persone condannate in processi penali, dall’approvazione di leggi che impediscono lo svolgimento di processi a carico di imputati eccellenti e ostacolano le indagini penali, da sanatorie che incoraggiano l’evasione fiscale, da un sistema elettorale che ha sottratto agli elettori la libertà di scegliere i propri rappresentanti istituzionali e l’ha consegnata alle segreterie di partito, dagli intrecci tra apparati dello Stato e organizzazioni criminali, dalle collusioni tra maggioranza e minoranza nella difesa di privilegi intollerabili. Come non essere d’accordo con ogni iniziativa finalizzata a ripristinare la legalità e la sovranità popolare? Ma anche se si ottenesse questo risultato non si sarebbero fatti passi in avanti nella definizione di una politica economica in grado di superare la crisi economica e la crisi ambientale. Se in un contesto di legalità e di democrazia si continuasse a finalizzare le attività economiche e produttive alla crescita della produzione di merci, la disoccupazione, le emissioni inquinanti e i rifiuti continuerebbero comunque a crescere, i problemi energetici, quelli della salute, e l’effetto serra ad aggravarsi. Si andrebbe comunque al disastro, ma in condizioni giuridicamente ineccepibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;12. Una più equa distribuzione delle risorse tra le classi sociali e tra i popoli, la tutela ambientale e la difesa della legalità costituiscono dei punti fermi su cui non si può non concordare, ma non sono sufficienti per evitare il collasso della civiltà che sta per essere causato da un sistema economico finalizzato alla crescita della produzione e del consumo di merci.&lt;br /&gt;Occorre invertire questa tendenza individuando parametri differenti per le attività produttive; riscoprendo nel fare bene, e non nel fare sempre di più, il senso autentico del lavoro; nello stare bene con se stessi e con gli altri nei luoghi in cui si vive, e non nel tanto avere, il senso della vita.&lt;br /&gt;Una presenza politica nelle istituzioni è indispensabile per riuscire a tradurre in misure di politica economica e industriale questa concezione del mondo e per diffondere azioni educative necessarie per orientare gli stili di vita verso la sostenibilità. Questo passaggio non sarà facile perché l'intera società attuale è basata sul presupposto della crescita. Di conseguenza, la crisi della crescita comporta gravissimi problemi sociali, in particolare l'aumento della disoccupazione e delle disuguaglianze sociali. Per questo, il passaggio ad una società più umana richiede un grande sforzo, in larga parte ancora da fare, di elaborazione teorica e pratica. Solo una nuova forza politica, di dimensione nazionale e, in prospettiva, internazionale, può porsi un tale obiettivo, che è la premessa per costruire una alternativa popolare e democratica ai fautori della crescita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;13. Una nuova presenza politica nelle istituzioni è necessaria, com’è necessario che si attui una nuova modalità capace di favorire concretamente buone pratiche di democrazia diretta e diffusa. Diventa così importante: ascoltare, dialogare, confrontarsi con i cittadini, i comitati, i movimenti, le associazioni, costruendo e alimentando spazi e strumenti di partecipazione autentica che possano favorire scelte e decisioni condivise.&lt;br /&gt;Fare della coerenza e della trasparenza principi imprescindibili dell’agire politico.&lt;br /&gt;Affermare e praticare l’impegno politico come diritto/dovere di tutti e di tutte, rifiutando il principio della delega ai professionisti della politica.&lt;br /&gt;Rifiutare i personalismi, i protagonismi, le gerarchie; favorire la partecipazione diretta, la responsabilità collettiva, lo spirito di servizio per il bene comune.&lt;br /&gt;Superare la contrapposizione tra la sinistra e la destra (entrambe fautrici di una politica economica basata sulla crescita illimitata) e l’insieme della partitocrazia, a favore di un diverso paradigma culturale, che privilegia la sostenibilità alla crescita e allo sviluppo economico a tutti i costi.&lt;br /&gt;Valorizzare la dimensione locale, il lavoro di territorio, lo sviluppo di comunità per alimentare il senso di solidarietà, di fiducia reciproca, di mutuo aiuto.&lt;br /&gt;Sostenere e far interagire le realtà locali e le persone senza legami con i partiti che condividono l’esperienza del nuovo soggetto politico, favorendo la creazione di una rete di sostegno alla rappresentanza provinciale, regionale e nazionale.&lt;br /&gt;Promuovere e incoraggiare circuiti dell'economia alternativa basati sugli scambi non monetari e sulle monete locali, al fine di sottrarre terreno al ricatto della finanza e moltiplicare esperienze per la transizione a un sistema sociale autenticamente alternativo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo documento sono enunciati alcuni principi di fondo su cui i proponenti invitano ad aprire un confronto per verificare la possibilità di avviare il processo costituente di un nuovo soggetto politico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Rete Provinciale torinese dei Movimenti e Liste di cittadinanza:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comitato di cittadinanza attiva e Lista civica Rivalta Sostenibile, Lista civica Alpignano, Per il Bene Comune Piemonte, Movimento Alternativa Piemonte, Lista civica No Inceneritore Beinasco, ANIMO Nichelino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Maurizio Pallante (MDF – Movimento della Decrescita Felice)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giulietto Chiesa (Movimento Alternativa)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Monia Benini (Per il Bene Comune)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Massimo Fini (Movimento Zero)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Roma, 21 novembre 2010 &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3451531898288906804-3838240592981953292?l=mzcremona.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mzcremona.blogspot.com/feeds/3838240592981953292/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3451531898288906804&amp;postID=3838240592981953292' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/3838240592981953292'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/3838240592981953292'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mzcremona.blogspot.com/2011/01/uniti-e-diversi.html' title='UNITI E DIVERSI'/><author><name>MZCremona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15880924509019897048</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3451531898288906804.post-6355913408385126766</id><published>2010-09-24T16:54:00.004+02:00</published><updated>2010-09-24T17:06:31.499+02:00</updated><title type='text'>I due pesi e le due misure della giunta Salini</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Fonte: &lt;a href="http://cittadinicontroamianto.blogspot.com/2010/08/i-due-pesi-e-le-due-misure-della-giunta.html"&gt;Cittadini contro l'amianto&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La giunta Salini continua ad appoggiare il progetto di discarica di amianto di Cappella Cantone (è del 28 luglio scorso il parere favorevole al rilascio dell’AIA, l’autorizzazione integrata ambientale), nonostante che la stessa normativa regionale preveda che non si possono realizzare discariche dove non é garantita la tutela delle risorse idriche.&lt;br /&gt;Ricordiamo che il 9 giugno scorso il TAR di Brescia ha annullato i provvedimenti tramite i quali la Regione Lombardia aveva autorizzato l’esercizio di una discarica di amianto a Brescia, in via Brocchi, per insufficienza dell’istruttoria posta in essere dalla Regione in relazione alla vulnerabilità geologica del sito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordiamo anche che il 30 settembre 2009 la giunta Salini ha espresso, giustamente, parere negativo al progetto di discarica di amianto a Cingia de’ Botti con queste motivazioni: presenza di acqua effimera superficiale, situazione viabilistica (strada statale Giuseppina) critica in termini di incidentalità, zona inserita nel piano faunistico e venatorio come zona di ripopolamento e cattura, presenza di aree circostanti individuate come DOP e IGP, previsione di costruzione di un insediamento industriale e di un circuito auto motociclistico.&lt;br /&gt;Non si capisce come mai non abbia fatto altrettanto con il progetto di discarica di Cappella Cantone dove esistono condizioni oggettive ben più gravi di quelle rilevate nell’altra località.&lt;br /&gt;Chiediamo quindi a Salini e al suo assessore all’ambiente Pinotti come mai hanno ritenuto di dover esprimere parere favorevole, sia per il rilascio della VIA (valutazione di impatto ambientale) che dell’AIA (autorizzazione integrata ambientale), per il progetto di discarica di amianto a Cappella Cantone dove vi é un’ instabilità idrogeologica ben più grave di quella paventata a Cingia de’ Botti e vi è anche la presenza di fontanili; dove la situazione viabilistica è parimenti critica (strada statale Paullese) e nelle vicinanze vi sono due stabilimenti agro-alimentari tra i più importanti in Italia e una discarica di rifiuti solidi urbani in fase di post chiusura.&lt;br /&gt;Noi non siamo disposti a rinunciare al diritto individuale e collettivo della tutela della nostra salute. La realizzazione di questa discarica non è un’attività per il “bene comune”, è l’ennesimo risultato di una politica ambientale corrotta ed inefficace ed è ora di dire BASTA!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mariella Megna – Cittadini contro l’amianto&lt;br /&gt;Carmine Fioretti – Confederazione Unitaria di Base&lt;br /&gt;Giorgio Riboldi – SU LA TESTA l’altra Lombardia&lt;a href="http://http//cittadinicontroamianto.blogspot.com/2010/08/i-due-pesi-e-le-due-misure-della-giunta.html"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3451531898288906804-6355913408385126766?l=mzcremona.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mzcremona.blogspot.com/feeds/6355913408385126766/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3451531898288906804&amp;postID=6355913408385126766' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/6355913408385126766'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/6355913408385126766'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mzcremona.blogspot.com/2010/09/i-due-pesi-e-le-due-misure-della-giunta.html' title='I due pesi e le due misure della giunta Salini'/><author><name>MZCremona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15880924509019897048</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3451531898288906804.post-6318998237355138269</id><published>2010-06-14T15:18:00.008+02:00</published><updated>2010-06-14T15:34:35.867+02:00</updated><title type='text'>Quel maledetto Terzo Ponte...</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sta passando sotto un assordante silenzio dell'opinione pubblica &lt;strong&gt;l'ennesimo e inaudito scempio&lt;/strong&gt; ecologico-ambientale nel nostro paese, sorretto e giustificato dal mai intoccabile dogma dello Sviluppo. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questa volta la vittima prescelta è la provincia di Cremona, che, quasi incurante, si ritroverà a subire &lt;strong&gt;un gigantesco ecomostro sul proprio territorio&lt;/strong&gt;. Il caso di Cremona è emblematico per mostrare la prassi consolidata di imporre sulla testa delle comunità infrastrutture faraoniche dall'impatto ambientale ed esistenziale devastante per il profitto di pochi. Una vicenda che merita di essere illustrata a fondo. Il progetto definitivo della nuova infrastruttura, (il cosiddetto "Terzo ponte sul Po"), voluto dalla società Autostrade Centropadane, prevede la costruzione di &lt;strong&gt;un raccordo autostradale a pagamento di 12 km&lt;/strong&gt; che collegherà le province di Cremona e Piacenza, e di &lt;strong&gt;un nuovo ponte di 200 metri con i piloni in acqua sul Po&lt;/strong&gt;, attraversante la zona golenale e circa 9 km del territorio rurale di Castelvetro Piacentino. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;L'impatto previsto sarà devastante.&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Oltre alla sottrazione di suolo ( quasi 300 ettari di aree golenali, zone agricole di pregio) con frazionamento e inutilizzabilità delle aree agricole, verranno stravolte tre aree protette dalla UE, frammentati 1000 ettari di habitat di riproduzione e perduti decine di migliaia di animali tutelati (uccelli e pesci). Per chi non lo sapesse a poche centinaia di metri da quella zona, grazie alla previdente opera di pianificazione urbanistica e territoriale delle precedenti amministrazioni, a Cremona sono state autorizzate negli anni una raffineria (Tamoil), un deposito di gas liquefatti (ABIBES) e un impianto per l'imbottigliamento GPL (Liquigas), tutti stabilimenti classificati dal Decreto legislativo 334/99 Seveso-bis come categoria C, &lt;strong&gt;luoghi in cui sono presenti sostanze pericolose in quantità tali da costituire un rischio d'incidente rilevante”.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Oltre a ciò, per non far mancar nulla, nella stessa zona si sono autorizzate anche la ditta SOL ( produzione deposito ed immissione in bombole di gas liquefatti), l'oleificio Zucchi, il tubificio e l'acciaieria Arvedi ( recentemente ampliata con relativa discarica da 250.000 metri cubi) e i silos di materiali plastici della multinazionale Katoen Natie.&lt;br /&gt;Il tutto si trova ad una distanza risibile dal centro abitato, tale da &lt;strong&gt;compromettere la compatibilità con una minima qualità di vita.&lt;/strong&gt; Nemmeno un progettista folle avrebbe potuto far di meglio! A questo punto, pensare di far passare in mezzo a questa polveriera un raccordo autostradale a sei corsie largo fino a 50 metri è veramente troppo. Lo scopo di tutto ciò è il solito, quello di snellire il traffico pesante e non e di velocizzare il trasporto di merci, in una zona non particolarmente intasata, visto che conta circa 3000 veicoli al giorno (ridotti del 10% negli ultimi anni). Il progetto 2005 prevedeva un traffico al 2020 di 12.000 veicoli/giorno; quello del 2008 ha spostato al 2033 le stime, aumentando il flusso a 43.000 veicoli/giorno. &lt;strong&gt;Addirittura il progetto definitivo del 31/03/10 non cita alcuno studio aggiornato sui flussi di traffico!&lt;/strong&gt; Questo progetto dai costi spropositati ( si parla di circa di 200 milioni di euro), guidato direttamente dalla società che costruisce l'infrastruttura ed estraneo a qualsiasi pianificazione territoriale, non ha minimamente preso in considerazione le diverse alternative progettuali esistenti e valide, molto meno costose e impattanti. Nonostante l'ampiezza e l'importanza dell'infrastruttura, quasi nessuno conosce a fondo il progetto, salvo qualche dettaglio a cose già fatte, dato che &lt;strong&gt;negli ultimi mesi e anni il coinvolgimento attivo dei cittadini, delle amministrazioni locali e di esperti indipendenti nei processi progettuali e decisionali ha rasentato lo zero.&lt;/strong&gt; L'unico ente che ha avanzato pesanti riserve è la Regione Emilia Romagna, che ha elaborato un documento di 53 pagine sul progetto, non accolto dal Ministero nel parere VIA. Neanche le varie obiezioni presentate potranno far cambiare le cose, poiché gli stessi vertici di Centropadane hanno detto che non si può tornare indietro.&lt;br /&gt;Se vogliamo, quello di Cremona è uno dei tanti piccoli grandi casi locali, ma mostra perfettamente come &lt;strong&gt;stiamo sacrificando e svendendo senza battere ciglio le cose più preziose che abbiamo: salute, ambiente e qualità della vita.&lt;/strong&gt; Questo modello di Sviluppo basato sulla crescita e sul profitto senza limiti, considera il territorio come una mera risorsa inesauribile e la sua tutela e salvaguardia subordinate ad interessi finanziari e sovente speculativi. Accettiamo un meccanismo deleterio che permette la svendita di un patrimonio collettivo ed esauribile come il suolo e l'aria pulita per far arricchire politici e affaristi vari. Vuoi mettere passare da una sponda all'altra del Po in un attimo senza trovare code, distruggendo però un intero ecosistema? I costi del Progresso, dirà qualcuno. Ma alla nostra vita e al nostro futuro chi ci pensa? I pochissimi ma combattivi che si stanno muovendo contro l'ennesima colata di cemento e l'ennesimo oltraggio al territorio, sono già etichettati come i soliti sfigati ambientalisti, "professionisti del no".&lt;br /&gt;Pazienza noi andiamo avanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Marco Ghisolfi&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3451531898288906804-6318998237355138269?l=mzcremona.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mzcremona.blogspot.com/feeds/6318998237355138269/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3451531898288906804&amp;postID=6318998237355138269' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/6318998237355138269'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/6318998237355138269'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mzcremona.blogspot.com/2010/06/quel-maledetto-terzo-ponte.html' title='Quel maledetto Terzo Ponte...'/><author><name>MZCremona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15880924509019897048</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3451531898288906804.post-7355313490780791491</id><published>2010-06-03T18:25:00.017+02:00</published><updated>2010-06-04T01:44:56.206+02:00</updated><title type='text'>IO STO DALLA PARTE DELL'ALBERO!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;p&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;A Castelvetro piacentino, paese in riva al Po dove passa l’autostrada Brescia-Piacenza, si vuole costruire un altro pezzo di autostrada, che taglierà la campagna e attraverserà il Grande fiume con un nuovo ponte verso Cremona. La realizzazione di questa infrastruttura avrà un impatto devastante sul territorio, arrivando anche a minacciare uno straordinario esemplare di quercia secolare, soprannominato Mina.&lt;br /&gt;Numerosi cittadini si sono già mobilitati a difesa di questo monumento naturale, simbolo di una resistenza inconsapevole, che tuttavia si va lentamente ma inesorabilmente consolidando: quella contro un Progresso sempre più prevaricante e antiumano.&lt;br /&gt;Ai comitati di cittadini schierati nella difesa del territorio, Movimento Zero Cremona intende manifestare la sua totale solidarietà.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Sin dagli albori, l'uomo ha riconosciuto all'albero un valore sacro e simbolico, in virtù della sua natura di &lt;em&gt;collegamento vivente&lt;/em&gt; tra la terra ed il cielo, tra il mondo ctonio e l'universo celeste.&lt;br /&gt;Affondando le proprie radici nelle profondità della terra, infatti, l'albero compie &lt;strong&gt;un processo simbolico di introspezione&lt;/strong&gt; che è la precondizione della sua crescita: quanto più attinge alle segrete energie della terra, tanto più si protende verso il cielo.&lt;br /&gt;Per questo,&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;l'albero si è trovato a simbolizzare, nella maniera più naturale e compiuta, &lt;strong&gt;il percorso di ricerca interiore e di elevazione spirituale dell'uomo&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Per noi abitanti delle sponde del Po, mai come &lt;strong&gt;oggi l'albero è tornato a rivestire la sua ancestrale funzione simbolica&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;La quercia secolare Mina, infatti, non rappresenta solo un inestimabile monumento naturale, ma anche e soprattutto &lt;strong&gt;un simbolo vivente di Resistenza&lt;/strong&gt;, in opposizione all'ennesima, mostruosa &lt;em&gt;follia progressista&lt;/em&gt;: il faraonico progetto del Terzo Ponte di Cremona.&lt;br /&gt;Non serve sottolineare l'inutilità di questo delirio di cemento e bruttezza, la cui realizzazione non può essere certo ricondotta agli interessi della collettività e del territorio, quanto più a quelli dei consueti speculatori di turno.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per questo, difendere Mina, &lt;em&gt;stare dalla parte dell'albero&lt;/em&gt;, simboleggia, in fondo, la scelta di schierarsi contro il bieco materialismo moderno e la logica del profitto, in difesa dei valori autenticamente umani.&lt;br /&gt;Ciò di cui abbiamo bisogno noi oggi non è un terzo inutile ponte che contribuisca ad inquinare il nostro territorio e a fare scempio di quanto resta del suo patrimonio naturalistico, ma di riscoprire, attraverso silenziosi testimoni come Mina, &lt;strong&gt;il senso profondo della nostra esistenza nel mondo&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Non lasciamo che i soliti profittatori, servi del Progresso criminale, ci privino, ancora una volta, di quanto abbiamo di più prezioso. Mina è un simbolo della nostra condizione di uomini moderni, assediati dal cemento e dalla grettezza: le sue radici sono le nostre.&lt;br /&gt;Difendiamola e difendiamoci. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Movimento Zero Cremona &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Vi invitiamo a firmare la petizione promossa dal sito:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.salviamononnaquercia.com/"&gt;&lt;strong&gt;www.salviamononnaquercia.com&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3451531898288906804-7355313490780791491?l=mzcremona.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mzcremona.blogspot.com/feeds/7355313490780791491/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3451531898288906804&amp;postID=7355313490780791491' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/7355313490780791491'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/7355313490780791491'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mzcremona.blogspot.com/2010/06/io-sto-dalla-parte-dellalbero.html' title='IO STO DALLA PARTE DELL&apos;ALBERO!'/><author><name>MZCremona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15880924509019897048</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3451531898288906804.post-8561054046128184971</id><published>2010-06-02T11:31:00.004+02:00</published><updated>2010-06-02T11:39:05.215+02:00</updated><title type='text'>Israele ammazza civili per politica</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;di PAOLO BARNARD&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.paolobarnard.info/"&gt;&lt;em&gt;paolobarnard.info&lt;/em&gt; &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ politica di Stato in Israele dal 1948 (e prima col Sionismo) ammazzare i civili. Non sono “tragici errori”, non “danni collaterali”, non c’è alcun “rammarico per l’accaduto”. Ammazzare civili è ciò su cui Israele è nata con la pulizia etnica della Palestina, ed è ciò su cui sopravvive.&lt;br /&gt;A questo si aggiunge l’impunità totale di cui Israele gode grazie al fatto di essere la base militare americana più grande del pianeta, e solo marginalmente al fatto di essere Stato ebraico discendente dall’Olocausto.&lt;br /&gt;Unendo la politica congenita di Israele di ammazzare i civili con la sua assoluta impunità si ottiene precisamente ciò che è accaduto sulla Gaza Freedom Flotilla.&lt;br /&gt;Nel gennaio del 1948, i padri fondatori d’Israele Yigal Allon e Ben Gurion dichiaravano che “C’è bisogno di una reazione brutale. Dobbiamo essere precisi su chi colpiamo, se accusiamo una famiglia palestinese dobbiamo colpirli senza pietà, donne e bambini inclusi… non dobbiamo distinguere fra colpevoli e innocenti”. Nel 1978, il Capo di Stato Maggiore dell’esercito d’Israele, Mordechai Gur, dichiarò all’analista militare israeliano Ze’ev Schiff che “Per 30 anni abbiamo combattuto una guerra contro civili che vivono in villaggi… abbiamo colpito civili consciamente perché se lo meritano… il nostro esercito non ha mai fatto distinzione fra target militari e civili, ma ha attaccato di proposito target civili”. Nel 2000, Dan Halutz, che sarà Capo di Stato Maggiore dell’esercito di Tel Aviv, dopo un attacco aereo da lui stesso condotto su Gaza e dove furono massacrati dei civili dichiarò “Cosa ho provato? Solo una piccola scossa al mio aereo per lo sgancio della bomba, ma dopo un secondo passa tutto”.&lt;br /&gt;Le invasioni del Libano da parte d’Israele, la sue condotte nei Territori Occupati, sono un litania continua e reiterata di massacri intenzionali di civili. Le condanne che ha ricevuto da ogni singolo organo di legalità internazionale e organizzazione per i diritti umani sono esplicite e consultabili da chiunque. Nulla sarebbe cambiato se i morti della Gaza Freedom Flotilla fossero tutti stati pacifisti americani. Rachel Corrie lo era, e l’hanno massacrata, Tristan Anderson era americano e gli hanno sparato nella testa a sangue freddo, e così Tom Hurndall, James Miller e Brian Avery erano nomi occidentali, anglosassoni.&lt;br /&gt;La lezione che se ne deve trarre è che questi giovani eroi che diedero la vita e che l’hanno data per fermare il crimine contro l’umanità della Pulizia Etinica della Palestina – perché è esattamente ciò che Israele sta facendo da 60 anni e che oggi fa affamando e strangolando vivi i civili palestinesi sotto gli occhi di noi Paesi vigliacchi e complici, con il benestare dei nostri presidenti complici di crimini contro l’umanità come Giorgio Napolitano - non hanno destinato bene il loro supremo sacrificio. Perché fino a che le opinioni pubbliche occidentali continueranno a credere che “SI’ Israele uccide e sbaglia, MA Israele è l’unica democrazia, MA Israele deve difendersi, MA Israele è vittima del terrorismo arabo, MA Israele è comunque il meno peggio ecc.”, non vi sarà massacro, non vi sarà giovane vita sacrificata, non vi sarà eroismo che farà una qualsivoglia differenza per la giustizia in Palestina.&lt;br /&gt;Basta mettere la propria vita a repentaglio laggiù, non serve a nulla. Usiamo le nostre vite per creare nelle opinioni pubbliche occidentali la consapevolezza di cosa veramente è Israele – che non è una democrazia, che non deve difendersi, che è il vero terrorista, che è il peggior pericolo in Medioriente - e di quanto abominevole sia la sua totale impunità, perché come disse Noam Chomsky “la Storia ci insegna che quando la gente scopre la barbarie, si mobilita per fermarla”. E’ l’unica strada.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3451531898288906804-8561054046128184971?l=mzcremona.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mzcremona.blogspot.com/feeds/8561054046128184971/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3451531898288906804&amp;postID=8561054046128184971' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/8561054046128184971'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/8561054046128184971'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mzcremona.blogspot.com/2010/06/israele-ammazza-civili-per-politica.html' title='Israele ammazza civili per politica'/><author><name>MZCremona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15880924509019897048</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3451531898288906804.post-8583308043223429834</id><published>2009-09-29T09:07:00.011+02:00</published><updated>2009-09-29T09:30:29.747+02:00</updated><title type='text'>MZ presenta: Marco Saba a Cremona</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Avvisiamo i gentili utenti del blog che &lt;strong&gt;mercoledì 14 ottobre alle ore 21.00, &lt;/strong&gt;presso la &lt;strong&gt;Libreria del Convegno&lt;/strong&gt; in &lt;strong&gt;Corso Campi 72,&lt;/strong&gt; Movimento Zero Cremona organizza un incontro con il ricercatore indipendente &lt;strong&gt;Marco Saba&lt;/strong&gt;, durante il quale verranno presentati i suoi libri: &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;BANKENSTEIN&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;Tutto quello che non avreste mai voluto sapere sulle banche&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;e &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;O LA BANCA O LA VITA&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;Le trame segrete del sistema finanziario mondiale&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un'importante occasione per capire i meccanismi che stanno alla base della crisi finanziaria che stiamo vivendo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Vi aspettiamo numerosi!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3451531898288906804-8583308043223429834?l=mzcremona.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mzcremona.blogspot.com/feeds/8583308043223429834/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3451531898288906804&amp;postID=8583308043223429834' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/8583308043223429834'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/8583308043223429834'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mzcremona.blogspot.com/2009/09/mz-presenta-marco-saba-cremona.html' title='MZ presenta: Marco Saba a Cremona'/><author><name>MZCremona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15880924509019897048</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3451531898288906804.post-3083313179718691167</id><published>2009-06-29T15:13:00.004+02:00</published><updated>2009-06-29T15:25:54.614+02:00</updated><title type='text'>Sabato 4 Luglio: MZ Cremona in Galleria</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Avvisiamo tutti gli utenti del blog che sabato 4 luglio, dalle ore 11 alle 17, Movimento Zero Cremona sarà presente con un banchetto presso la Galleria 25 aprile, per proseguire la raccolta firme contro la dittatura bancaria e per la distribuzione di materiale informativo volto a sensibilizzare la popolazione circa il tema della crisi economica.&lt;br /&gt;Durante il banchetto verrà effettuata una distribuzione GRATUITA de &lt;em&gt;La Voce del Ribelle&lt;/em&gt;, il mensile di informazione diretto da Massimo Fini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi aspettiamo numerosi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3451531898288906804-3083313179718691167?l=mzcremona.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mzcremona.blogspot.com/feeds/3083313179718691167/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3451531898288906804&amp;postID=3083313179718691167' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/3083313179718691167'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/3083313179718691167'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mzcremona.blogspot.com/2009/06/sabato-4-luglio-banchetto-di-mz-cremona.html' title='Sabato 4 Luglio: MZ Cremona in Galleria'/><author><name>MZCremona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15880924509019897048</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3451531898288906804.post-1478226112176321234</id><published>2009-06-09T08:44:00.019+02:00</published><updated>2009-06-10T15:22:20.776+02:00</updated><title type='text'>Salini Presidente... sempre più soli.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Con la vittoria di Massimiliano Salini alle elezioni amministrative Provinciali, la battaglia per la difesa del territorio contro la proliferazione delle discariche di amianto si fa decisamente in salita.&lt;br /&gt;Questo non solo in considerazione del fatto che la Provincia di Cremona perde uno dei suoi più convinti difensori istituzionali, il presidente uscente Giuseppe Torchio, ma anche e soprattutto perchè Salini è espressione locale ed emanazione di quel potere regionale che vorrebbe seminare il nostro territorio di discariche.&lt;br /&gt;Fa un certo effetto vedere il principale sponsor politico degli scempi di Cappella Cantone e Cingia, Gianni Rossoni, brindare sorridente col suo bicchierino di carta in compagnia del neoeletto presidente della Provincia. Un quadretto allegro e gioviale, cui manca solo il terzo festeggiato: l'amico cavatore.&lt;br /&gt;Sia chiaro al nostro paziente ed attento lettore che questo nostro amaro sfogo non costituisce una professione di fede politica: avversare Salini e i signori dell'amianto della regione non significa prendere le parti della sinistra, ma semplicemente riconoscere quali scelte contingenti risultano più auspicabili per il nostro territorio.&lt;br /&gt;Movimento Zero Cremona non nutre alcuna speranza sul fatto che il nuovo presidente della Provincia, Massimiliano Salini, possa spendere una sola parola contro le discariche di Cappella Cantone e di Cingia: non ne ha nè la volontà nè l'interesse.&lt;br /&gt;Dunque inutile illudersi ulteriormente: ora più che mai i cittadini sono soli nella loro battaglia, privati del supporto delle loro istituzioni più prossime. Questo tuttavia non deve scoraggiarli dall'intraprendere qualsiasi azione legale e necessaria per ribadire la propria opposizione alle inique pianificazioni regionali, ma anzi, dovrebbe spingerli a colmare quel vuoto lasciato dalle istituzioni con la propria spontanea iniziativa.&lt;br /&gt;Il cammino non si ferma ma prosegue, anche nella consapevolezza che oggi siamo desolatamente più soli di ieri.&lt;br /&gt;Coraggio e determinazione.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3451531898288906804-1478226112176321234?l=mzcremona.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mzcremona.blogspot.com/feeds/1478226112176321234/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3451531898288906804&amp;postID=1478226112176321234' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/1478226112176321234'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/1478226112176321234'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mzcremona.blogspot.com/2009/06/salini-presidente-sempre-piu-soli.html' title='Salini Presidente... sempre più soli.'/><author><name>MZCremona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15880924509019897048</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3451531898288906804.post-5985636773465823001</id><published>2009-05-12T08:33:00.007+02:00</published><updated>2009-05-12T08:52:01.967+02:00</updated><title type='text'>Che cos'è il Bioregionalismo? Intervista a Giuseppe Moretti</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.terranauta.it/"&gt;www.terranauta.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;I: Giuseppe Moretti, che cos’è, in parole povere, il bioregionalismo?&lt;br /&gt;GM:&lt;/strong&gt; Il bioregionalismo è la possibilità di rinnovare la nostra cittadinanza nella Terra attraverso uno stile di vita che tenga conto della necessità e del diritto per tutti, umani e non-umani, di vivere una vita dignitosa e significativa. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;I: Quali sono i suoi principi fondanti?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;GM:&lt;/strong&gt; Prima di tutto la terra viene considerata come un vero e proprio organismo vivente organizzato in bioregioni. Le bioregioni sono le regioni naturali della terra, luoghi definiti per continuità di flora e di fauna o per interezza fluviale, grandi a sufficienza da sostenere un’ampia e complessa comunità di esseri viventi. L’uomo è parte integrante di tutto questo, ma non il suo signore e padrone. Il bioregionalismo non è una ideologia, ma una attitudine di buon senso e di umiltà di fronte all’evidente divario tra la mente dell’umanità e la mente della natura, la cui complessità e i cui meccanismi sono di gran lunga più complessi e misteriosi di quanto l’uomo, nella sua presunzione, pensa di conoscere e pretende di voler guidare. L’idea bioregionale è quindi l’occasione di re-impostare il nostro ruolo sulla terra in termini di rispetto, reciprocità e uguaglianza, nei confronti del Tutto. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;I: Quando ha attecchito in Italia e con che risultati?&lt;br /&gt;GM: &lt;/strong&gt;L’idea bioregionale è arrivata in Italia a metà degl’anni ’80, grazie ad un gruppo di persone riconducibili al giornale AAM Terra Nuova. Dopo alcune stagioni fervide e proficue l’interesse è scemato ed è stato poi ripreso all’inizio degli anni ’90 dal giornale Lato Selvatico. Successivamente ha avuto un rafforzamento grazie alla formazione della Rete Bioregionale Italiana che, è bene dirlo, non è un’organizzazione strutturata in modo convenzionale, ma piuttosto una aggregazione informale, nel senso che non ci sono direttori, dirigenti e ragionieri, ma attivisti, che nel loro luogo-bioregione, si impegnano nella pratica e nella diffusione del concetto. Perciò la Rete Bioregionale esiste ed esisterà fintanto che c’è chi ci crede e condivide il comune sentire di essere parte di un insieme di relazioni che include sì tutti i nostri simili, ma anche, come dice Etain Addey, tutti i nostri parenti: quelli con le ali, quelli a quattro zampe, quelli che nuotano e quelli che strisciano. Questo modo di procedere, naturalmente, non ha portato a grandi numeri in termini di visibilità, ma sempre più persone ci contattano, soprattutto giovani, e partecipano ai nostri incontri e iniziative. Abbiamo creato anche un nuovo giornale “Quaderni di vita bioregionale” (con una redazione itinerante così da coinvolgere quante più voci possibili) che si alterna a Lato Selvatico; il primo esce ai solstizi, il secondo agli equinozi. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;I: Quante persone praticano la filosofia bioregionalista?&lt;br /&gt;GM: &lt;/strong&gt;In Italia i numeri sono quelli che ho accennato poc’anzi, anche se molti di fatto sono bioregionalisti senza saperlo. A livello mondiale il movimento è molto più ampio; negli Stati Uniti, dove ebbe inizio, un “Directory” pubblicato da Planet Drum, nel 1994, contava più di 250 gruppi. In Messico il movimento è molto attivo, così come in Canada e in altre parti del Sud America. E non sono da meno Australia, Asia ed Europa. Il fatto che non se ne sente parlare tanto sta nell’attitudine dei bioregionalisti di badare al sodo, all’ agire più che apparire. Il movimento bioregionale è un movimento rizomatoso, nel senso che ama propagarsi seguendo i ritmi e i modelli della natura più di quelli offerti dalla società. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;I: Tu come ne sei venuto a conoscenza?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;GM: &lt;/strong&gt;Appartengo alla cosiddetta generazione degli anni ’60, e da allora non ho mai smesso di interessarmi e di scrutare le idee dei movimenti alternativi, che in quegli anni si succedevano in maniera quasi vorticosa. Conobbi l’idea bioregionale quando avevo già scelto di ritornare alla terra, dopo una parentesi di lavoro dipendente in città, leggendo il trimestrale californiano CoEvolution Quarterly (gli stessi del famoso “Whole Earth Catalog”), che nel 1981 dedicò uno speciale sul bioregionalismo. Per me fu un grande sollievo e incoraggiamento a proseguire nel cammino intrapreso. Poi conobbi personalmente i precursori di questo movimento: Peter Berg e sua moglie Judy Golhaft, Freeman House, James Koller, Gary Lawless, Nanao sakaki e Gary Snyder, ed iniziai a pubblicare Lato Selvatico. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;I: Che cosa significa ri-abitare un territorio e perché qualcuno oggi dovrebbe farlo?&lt;br /&gt;GM: &lt;/strong&gt;Ri-abitare significa vedere se stessi e il proprio luogo con occhi nuovi, significa percepire l’importanza di vivere in un ambiente sano e diversificato, significa finalmente comprendere che dalla salute delle acque, dei boschi e del mondo animale dipende la nostra stessa salute, significa capire che dal diritto di libertà e giustizia sociale dei popoli dipende la nostra stessa libertà e giustizia.&lt;br /&gt;Ogni cosa è connessa l’una all’altra su questa terra. Il ciclo dell’acqua fa della terra un unico grande bacino idrografico e il bacino idrografico in cui viviamo (tutti viviamo in uno di essi) è il contesto della nostra pratica-ricordo che un bacino idrografico è di fatto una bioregione e viceversa. Prendersi cura del proprio bacino idrografico, della propria bioregione, significa quindi prendersi le proprie responsabilità, qui e ora, di fronte ai problemi che sono oramai su scala globale; ecco perché oggi è importante ri-abitare la terra in senso bioregionale.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I: Appartenere alla rete bioregionalista significa rifiutare la modernità?&lt;br /&gt;GM:&lt;/strong&gt; Il mondo moderno è il mondo in cui viviamo e quindi, che lo si voglia o no, non lo si più rifiutare, ma possiamo scegliere. Possiamo scegliere di scaldare l’acqua con la legna o con i pannelli solari, piuttosto che l’energia fossile; possiamo scegliere di coltivarci parte del nostro cibo o acquistarlo da produttori ecologicamente consapevoli e liberi dagli ingranaggi speculativi globali, piuttosto che dalla grande distribuzione; possiamo scegliere di ignorare le mode e comprare solo le cose di cui abbiamo effettivamente bisogno, piuttosto che essere succubi di un sistema che fa del consumismo la propria ragione di essere.&lt;br /&gt;Insomma, quello che dobbiamo fare è andare oltre la modernità e recuperare il buon senso, che peraltro la natura selvatica ci insegna in ogni momento, e cioè: consumare senza sprecare, produrre senza distruggere, vivere e lasciar vivere.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;I: E la tecnologia?&lt;br /&gt;GM:&lt;/strong&gt; Da quando l’uomo ha imparato a scheggiare le rocce per ricavarne punte di lancia, la tecnologia non ci ha mai lasciato. Oggi viviamo in un mondo drogato di tecnologia, inventata più per soddisfare le smanie di un mondo iperconsumista, che da reali necessità di vita. La tecnologia di per sé è neutra, è il modo in cui viene usata che spesso è sbagliato e, in molti casi, criminoso.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I: In che rapporto vi ponete con il movimento della decrescita felice e con gli altri movimenti “affini”?&lt;br /&gt;GM: &lt;/strong&gt;Negli anni ’60, la mia generazione portava i jeans strappati e rattoppati, non perché fosse di moda, ma perché aveva rifiutato il consumismo; io stesso ho indossato per ben 14 anni sempre lo stesso giubbino in jeans, quindi figurati se non siamo d’accordo con il movimento della “Decrescita Felice”. Anzi, complimenti a questo movimento per il tempismo in cui è sorto e il buon lavoro che sta svolgendo. Per quanto riguarda gli altri movimenti direi che siamo del tutto intercambiabili, nel senso che molti di noi sono anche supporter (e viceversa) della Rete degli Ecovillaggi, dei nuovi contadini del C.I.R., dei raccoglitori di semi antichi, i Seedsevers, dei Gruppi d’Acquisto Solidali, della Finanza Etica, delle Tecnologie Appropriate, dei Chilometri Zero, ecc…&lt;br /&gt;Questo a livello individuale; quello che invece ancora manca è una collaborazione più concreta tra tutti questi gruppi, reti e movimenti, su punti e temi specifici che, appunto, di volta in volta possono richiedere il contributo di tutti. A questo proposito sembra sia imminente un incontro fra le varie reti e movimenti nell’ambito dell’incontro del CONACREIS, sull’Appennino modenese in maggio (evento comunque da confermare). Noi siamo convinti che le sorti del cambiamento non siano prerogativa di un solo gruppo o di pochi, ma che invece tutti, in base alle proprie competenze, conoscenze e specificità, possono essere fonte e fulcro per rendere più incisivo e concreto il cambiamento che la società tutta dovrà fare.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;I: Siete un' evoluzione degli hippy?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;GM: &lt;/strong&gt;Siamo una evoluzione di tutti quelli che con immaginazione, creatività, e caparbietà hanno, nel corso del tempo, cercato di migliorare, sia spiritualmente che mentalmente, se stessi prima e la società poi, così da ridurre sia l’impronta umana sul pianeta che l’arroganza del potere e l’avidità di pochi sulla gente e sulla natura. Abbiamo fallito? Da quello che si vede sembra di sì, ma è vero anche che questo è un percorso lungo, che richiede tempo, pazienza e dedizione. L’importante è non smettere di ‘seminare’, e in questo noi bioregionalisti c’abbiamo fatto il callo.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I: Cosa sta per accadere in Italia e nel mondo a livello socio-economico?&lt;br /&gt;GM:&lt;/strong&gt; Per rispondere a questa domanda basterebbe chiedere ad un contadino vecchio stampo, il quale senza tanti fronzoli ti direbbe che “con niente si ha niente”. Viviamo in un mondo di apparenze e di enormi speculazioni sulla pelle della gente onesta e sulla diversità biologica della terra. Io non conosco il mondo economico, e temo che neanche gli economisti stessi ne sappiano più di tanto: tali e tanti sono i guazzabugli che nel corso del tempo sono stati inventati per fare in modo che a perderci siano sempre i più deboli. David H. Thoreau ammoniva “Semplificare, semplificare”.&lt;br /&gt;Norme e comportamenti semplici, onesti e soprattutto informati dalla consapevolezza che quando si toglie da una parte bisogna restituirla dall’altra, dovrebbero essere alla base di ogni sistema economico e di ogni società di questo mondo. Da quello che si sente dire in giro, questa crisi può essere una opportunità di riflessione e di cambiamento, e quindi positiva (nella sua gravità), ma finora le decisioni prese sembrano solo palliativi, un modo per far sopravvivere il sistema ancora un po’ più a lungo.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I: Credi che il bioregionalismo diventerà presto la “normalità”?&lt;br /&gt;GM: &lt;/strong&gt;Purtroppo no. Il mondo oggi è talmente imbevuto nel mito del potere, sia politico, che economico, o religioso (con tutto ciò che ne consegue), che difficilmente rinuncerà ai privilegi acquisiti. Quello che è in gioco è un rivoltamento completo nel modo di intendere il nostro essere qui sulla terra, non si tratta solo di un cambiamento a livello dei governi, o di una distribuzione più equa della ricchezza (anche se di per sé questo sarebbe già un buon risultato), si tratta piuttosto di fare un passo indietro e uno in avanti e questa volta finalmente nell’interezza del Tutto, di cui siamo che una piccola parte. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;I: Credete che le città debbano “sparire”? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;GM: &lt;/strong&gt;Le città non devono sparire, devono cambiare. Le città vanno intese e concepite come un tutt’uno con il circostante, con la bioregione a cui appartengono. Le città, dovrebbero essere intese come centri di aggregazione di gente, cose, prodotti e saperi al servizio del resto della bioregione, in modo tale da migliorare le condizioni di vita della gente e, nel contempo, rendere più leggera ed equilibrata la nostra impronta ecologica sulla bioregione e sul pianeta.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I: Qual è il ruolo di Etain Addey?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;GM: &lt;/strong&gt;Etain Addey, all’interno del movimento bioregionale, ha un ruolo apprezzato da tutti, ed è il suo continuo donare in termini di testimonianza, esempio, conoscenza, umanità, umiltà, spiritualità e ospitalità. Etain conosce la parola che va oltre la parola. Ti prende per mano e ti svela i segreti del prato, del bosco e dell’animo umano. Etain non ha bisogno di ri-abitare la terra, lei vive nella terra e per la Terra. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;I: Come si fa a contattarvi?&lt;br /&gt;GM:&lt;/strong&gt; Nel blog della &lt;a class="normale" href="http://www.retebioregionale.ilcannocchiale.it/" target="_blank"&gt;Rete Bioregionale Italiana&lt;/a&gt; si può trovare l’elenco dei vari referenti per bioregioni o regioni d’Italia, ai quali chiedere informazioni, indirizzi, appuntamenti e quant’altro. Altrimenti, contattando la Rete stessa: &lt;a href="mailto:morettig@iol.it"&gt;morettig@iol.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I: E a diventare bioregionalisti?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;GM:&lt;/strong&gt; Per diventare bioregionalisti non ci sono scuole o corsi appositi. È innanzitutto un percorso all’interno di se stessi, nel “lato selvatico” della propria mente. Perché solo ritrovando se stessi, la propria vera umanità, e quindi la propria essenza, che è un tutt’uno con la natura, si può iniziare il cammino che porta di nuovo a ‘casa’. È un percorso lungo, faticoso e a volte frustrante, semplicemente perché spesso la realtà ci impedisce di tradurre la teoria in prassi, ma questo non deve scoraggiare, a volte bastano solo spicchi di tempo, di natura, di condivisione per andare oltre ad ogni curva. Quello che serve è la potenza della visione, e poi, lungo il cammino, si possono incontrare le persone e i libri che raccontano le esperienze di chi sta camminando lungo lo stesso sentiero. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3451531898288906804-5985636773465823001?l=mzcremona.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mzcremona.blogspot.com/feeds/5985636773465823001/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3451531898288906804&amp;postID=5985636773465823001' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/5985636773465823001'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/5985636773465823001'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mzcremona.blogspot.com/2009/05/che-cose-il-bioregionalismo-intervista.html' title='Che cos&apos;è il Bioregionalismo? Intervista a Giuseppe Moretti'/><author><name>MZCremona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15880924509019897048</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3451531898288906804.post-1119671626448154702</id><published>2009-02-24T15:11:00.009+01:00</published><updated>2009-02-24T15:21:32.995+01:00</updated><title type='text'>Anche questa volta, gli animali si dimostrano più intelligenti dell'uomo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.greenpeace.org/"&gt;www.greenpeace.org&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#6666cc;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;Roma, Italia&lt;/strong&gt; — &lt;strong&gt;Le api lo sanno che bisogna stare alla larga dagli Ogm!&lt;/strong&gt; Una ricerca canadese rivela, infatti, che nei campi di colza geneticamente modificata si è verificata una forte riduzione del numero delle api presenti insieme a un forte deficit nell'attività di impollinazione.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Le api&lt;/strong&gt; - insetti fondamentali per la loro attività di impollinazione - &lt;strong&gt;sono un bioindicatore della qualità degli agrosistemi&lt;/strong&gt;. La loro fuga dai campi biotech è un segnale grave che l'agricoltura non può ignorare.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Questa preoccupante notizia conferma per l'ennesima volta che le coltivazioni Ogm rappresentano una minaccia per la biodiversità e per la libertà di scelta di consumatori e agricoltori.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Il recente rapporto di Greenpeace &lt;a href="http://www.greenpeace.org/italy/ufficiostampa/rapporti/rapporto-coesistenza" target="_blank"&gt;"Coesistenza impossibile"&lt;/a&gt; dimostra, sulla base di analisi di laboratorio e campionature in quaranta campi di mais spagnoli, che le colture tradizionali e gli Ogm non possono coesistere. In almeno un quarto dei casi si è registrata la contaminazione non voluta da Ogm.&lt;br /&gt;Alcuni mesi fa in Spagna, Messico e Filippine gli attivisti hanno marchiato alcuni campi di mais con cerchi e lettere giganti per denunciare il rischio di contaminazione.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3451531898288906804-1119671626448154702?l=mzcremona.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mzcremona.blogspot.com/feeds/1119671626448154702/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3451531898288906804&amp;postID=1119671626448154702' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/1119671626448154702'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/1119671626448154702'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mzcremona.blogspot.com/2009/02/gli-animali-sono-piu-intelligenti.html' title='Anche questa volta, gli animali si dimostrano più intelligenti dell&apos;uomo'/><author><name>MZCremona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15880924509019897048</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3451531898288906804.post-8441528112634184561</id><published>2009-02-18T13:26:00.032+01:00</published><updated>2009-02-24T15:38:02.017+01:00</updated><title type='text'>Te lo ripeto: NO!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;In piena solidarietà con le numerose mobilitazioni spontanee ed istituzionali sorte in questi ultimi mesi, &lt;strong&gt;Movimento Zero Cremona&lt;/strong&gt; intende ribadire il suo deciso e consapevole &lt;strong&gt;NO alla costruzione della discarica di amianto di Cappella Cantone&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Le ragioni di questa nostra ostilità sono diverse e tutte meritevoli di essere puntualmente elencate.&lt;br /&gt;Per prima cosa, intendiamo porre l'attenzione sulla &lt;strong&gt;non idoneità del sito designato ad ospitare l'impianto di stoccaggio&lt;/strong&gt;: esso verrà infatti a sorgere ad una distanza di sole &lt;strong&gt;poche centinaia di metri&lt;/strong&gt; dalla preesistente discarica RSU di Corte Madama, localizzazione che contravviene ad una precisa ed unanime volontà del Consiglio Provinciale, espressa nel Piano Rifiuti. Da questo punto di vista, la conseguente modifica da parte della Giunta Regionale del Piano Rifiuti (con la quale la Regione ha eliminato la norma che prevedeva una distanza di sicurezza minima di 5 km tra le discariche) dimostra non solo &lt;strong&gt;lo sprezzo del Pirellone nei confronti dell'autonomia locale&lt;/strong&gt;, ma anche e soprattutto &lt;strong&gt;il grado di asservimento dell'amministrazione regionale agli interessi privati&lt;/strong&gt; (perchè naturalmente c'è un interesse privato, e ben evidente, dietro a tutto questo). Di fatto, nessuno dei signori in Regione sembra prendere minimamente in considerazione la dequalificazione che comporterebbe per il territorio cremonese la prossimità di due discariche di questa qualità ed entità.&lt;br /&gt;In secondo luogo, &lt;strong&gt;i terreni eletti ad ospitare la discarica presentano falde acquifere affioranti&lt;/strong&gt;: particolare questo non di poco conto, se si considera quale rischio sanitario comporterebbe &lt;strong&gt;una dispersione delle fibre di amianto nella falda acquifera&lt;/strong&gt;. A coloro che contestano la pericolosità della dispersione in falda, adducendo la scusa che l'amianto sarebbe pericoloso solo in forma volatile, rispondiamo che in realtà la nocività della sua ingestione è una questione ancora molto controversa e diabattuta (vi sono studi aggiornati che ne sostengono la cancerogenicità, come quello condotto dal Cancer Registry of Norway e presentato il 28 settembre 2004). Al di là di questo, è ben provato come &lt;strong&gt;l’utilizzazione di acque contaminate da amianto potrebbe essere causa dell’aumento della concentrazione di fibre nell’aria&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Altro importante elemento da considerare sono le dimensioni del sito in questione, destinato a stoccare un quantitativo di amianto &lt;strong&gt;di gran lunga superiore alle necessità di smaltimento della provincia di Cremona.&lt;/strong&gt; Dato che la maggior parte di questi rifiuti speciali provengono da Milano e da altre province lombarde, non riusciamo davvero a capire per quale motivo la sola Provincia di Cremona, contro ogni principio di equità e responsabilità, dovrebbe farsi carico del suo smaltimento.&lt;br /&gt;Se a pensar male non si fa peccato, si direbbe che la sola colpa del nostro territorio sia da imputare al suo scarso peso demografico e quindi &lt;strong&gt;elettorale&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Tuttavia, ciò che amareggia di più è constatare come, ancora una volta, &lt;strong&gt;il primato dell'interesse privato finisca per imporsi a danno del bene pubblico&lt;/strong&gt;, faro guida che dovrebbe invece orientare le scelte e l’azione amministrativa dei nostri governanti.&lt;br /&gt;A questo &lt;strong&gt;odioso sopruso&lt;/strong&gt;, perpetrato per favorire l'imprenditore affarista di turno, Movimento Zero si opporrà con tutte le sue forze, garantendo la propria solidarietà ed il proprio pur modesto supporto a tutti gli amministratori e cittadini che decideranno di mobilitarsi nella difesa del territorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;MZCremona&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3451531898288906804-8441528112634184561?l=mzcremona.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mzcremona.blogspot.com/feeds/8441528112634184561/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3451531898288906804&amp;postID=8441528112634184561' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/8441528112634184561'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/8441528112634184561'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mzcremona.blogspot.com/2009/02/amianto-no-grazie-signor-rossoni.html' title='Te lo ripeto: NO!'/><author><name>MZCremona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15880924509019897048</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3451531898288906804.post-2949556240360447909</id><published>2008-11-26T17:35:00.024+01:00</published><updated>2009-02-19T17:52:21.530+01:00</updated><title type='text'>La Voce del Ribelle a Cremona</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Avvisiamo tutti gli utenti del blog che &lt;strong&gt;sabato 13 dicembre&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;dalle ore 14 alle 19&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Movimento Zero Cremona &lt;/strong&gt;sarà presente con un banchetto &lt;strong&gt;presso l'angolo tra Piazza Roma e Corso Mazzini&lt;/strong&gt;, per effettuare una distribuzione GRATUITA de &lt;strong&gt;&lt;em&gt;La Voce del Ribelle&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, il nuovo mensile di informazione diretto da Massimo Fini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi aspettiamo numerosi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3451531898288906804-2949556240360447909?l=mzcremona.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mzcremona.blogspot.com/feeds/2949556240360447909/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3451531898288906804&amp;postID=2949556240360447909' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/2949556240360447909'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/2949556240360447909'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mzcremona.blogspot.com/2008/11/il-giornale-del-ribelle-cremona.html' title='La Voce del Ribelle a Cremona'/><author><name>MZCremona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15880924509019897048</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3451531898288906804.post-910883437161450185</id><published>2008-10-16T12:01:00.005+02:00</published><updated>2008-10-16T12:11:02.030+02:00</updated><title type='text'>Alitalia: una "piccola storia ignobile"</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://vocidipopolo.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/25089/logo_alitalia%20disaster.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Ma che piccola storia ignobile mi tocca raccontare..." diceva Francesco Gucini in una sua canzone. Come non condividere il suo scoramento nel descrivere l'esito infausto della tratttativa di vendita dell'Alitalia, che racchiude in sè tutto il peggio prodotto dal capitalismo italiano in questi anni. Un clima di giubilo e festa ha accompagnato il finto salvataggio di un'azienda pubblica fallita, che salva non è perchè da tempo in liquidazione, e regalata dal governo a un gruppo di coraggiosi imprenditori, senza nemmeno l'onere di accollarsi i pesanti debiti. Un resultato che poteva esssere più sopportabile in termini di costi ed esuberi, se l'azienda disastrata fosse stata messa sul mercato internazionale e venduta ad Air France, la compagnia francese che si sarebbe fatta carico di tutti i debiti e garantendo un numero minore di esuberi rispetto a quello presentato dalla cordata italiana. Compromesso accettabile se Berlusconi non avesse urlato fin dalla campagna elettorale che Alitalia doveva restare italiana a tutti i costi. Il precedente governo Prodi aveva cercato di disfarsi della patata bollente Alitalia prima che fallisse, scaricandola all'acquirente francese. Berlusconi rifiuutata la proposta di AirFrance, la svenduta, ingrassando le principali famiglie del capitalismo italiano: Colaninno, Benetton, Ligresti, Caltagirone, Romiti, Tronchetti Provera, tutta gente che non ha alcuna competenza di voli aerei ma che sa fiutare il buon affare. A costoro il governo ha promesso, in cambio di un modesto investimento, la possibilità di rivendere in blocco ad Air France guadagnandoci. Siamo di fronte al tradizionale caso in cui il pubblico serve ad ingrassare il privato e il capitalismo italiano si conferma composto in modo quasi esclusivo da parassiti abituati a evitare ogni investimento industriale e saccheggiare le casse pubbliche. L'ennesima nazionalizzazione delle perdite e privatizazione del profitto. Una classe imprenditoriale, che già di per sè grava come un macigno sulle del ceto medio, ripiegata com'è sulle avventure finanziarie incapace di muoversi su terreni industriali innovativi. E' evidente che i primi a pagare per questa operazione, saranno i lavoratori e i dipendenti di Alitalia, sia la cosiddetta "aristocrazia dell'aria" piloti ed hostess (decisivi per l'accordo con la Cai) sia soprattuuto i lavoratori di terra. Vogliamo scommettere che nessuno si interesserà di loro quando verranno buttati per strada?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Marco Ghisolfi&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3451531898288906804-910883437161450185?l=mzcremona.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mzcremona.blogspot.com/feeds/910883437161450185/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3451531898288906804&amp;postID=910883437161450185' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/910883437161450185'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/910883437161450185'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mzcremona.blogspot.com/2008/10/alitalia-una-piccola-storia-ignobile.html' title='Alitalia: una &quot;piccola storia ignobile&quot;'/><author><name>MZCremona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15880924509019897048</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3451531898288906804.post-5078640136214573403</id><published>2008-09-12T09:22:00.007+02:00</published><updated>2008-11-26T17:58:47.864+01:00</updated><title type='text'>Nasce "La Voce del Ribelle"</title><content type='html'>Il blog di Movimento Zero Cremona segnala l'imminente uscita del &lt;strong&gt;nuovo mensile&lt;/strong&gt; curato da &lt;strong&gt;Massimo Fini&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Per abbonamenti ed informazioni, &lt;a href="http://www.ilribelle.com/abbonamenti/"&gt;CLICCATE&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.ilribelle.com/abbonamenti/"&gt; QUI&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Movimento Zero&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3451531898288906804-5078640136214573403?l=mzcremona.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mzcremona.blogspot.com/feeds/5078640136214573403/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3451531898288906804&amp;postID=5078640136214573403' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/5078640136214573403'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/5078640136214573403'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mzcremona.blogspot.com/2008/09/nasce-la-voce-del-ribelle.html' title='Nasce &quot;La Voce del Ribelle&quot;'/><author><name>MZCremona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15880924509019897048</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3451531898288906804.post-7812435481236356709</id><published>2008-05-15T15:57:00.010+02:00</published><updated>2009-02-19T17:42:23.658+01:00</updated><title type='text'>Nucleare: ecco cosa ci aspetta</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_SMeqeUTiWwM/SCxE_zxZkxI/AAAAAAAAAB4/Yz2EQc8QSAs/s1600-h/caorso.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5200607532725932818" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_SMeqeUTiWwM/SCxE_zxZkxI/AAAAAAAAAB4/Yz2EQc8QSAs/s320/caorso.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Mentre in questi giorni si inseguono voci preoccupanti (va detto, ogni volta prontamente smentite dal vigile sindaco del paese) circa una possibile, futura riapertura della centrale nucleare di Caorso, MZ Cremona propone un interessante articolo di Marco Ghisolfi sui rischi sanitari, evidenziati da un recente studio dell'Università di Meinz, legati all'attività degli impianti nucleari. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse ancora ebbri per i festeggiamenti infiniti del 25 aprile, pochi ricordano cosa successe, il giorno successivo, esattamente 22 anni fa: il più grande incidente nucleare della storia. Infatti il 26 aprile 1986 , durante un esperimento, gli operatori della centrale di Chernobyl persero il controllo del reattore che esplose emettendo una quantità gigantesca di riadioattività che nei giorni immediatamente successivi al disastro contaminò mezza Europa. In Italia lo spavento fu tale che grazie ad un referendum fu vietata la custruzione di nuove centrali nucleari sul suolo italiano. Passata la paura, sembra che oggi la lobby nucleare stia rialzando la testa. Innanzitutto i rappresentanti del nuovo governo non hanno escluso investimenti e ricerca in questo settore energetico. Per fare due sempi concreti che illustrino la situazione, la Edison, il 13 marzo, ha pubblicizzato un prorprio studio che prevede la costruziuone di 5 o 10 centrali nucleari entro il 2019, poi è stata fatta circolare una mappa di 10 siti ritenuti adatti ad ospitarle; infine la A2A milanese-bresciana ha comunicato di aver affidato a 5 università milanesi una studio che&lt;br /&gt;suggerisca al governo modi e tempi per il ritorno dell'Italia al nucleare. Mentre i media italiani affilano le armi per un prossimo dibattito filonucleare, ecco che dalla Germania giunge nel più completo silenzio uno studio dell'Università di Meinz, pubblicato lo scorso dicembre sullo "European Journal of Cancer", che dimostra che i bambini che vivono in un raggio di 5 km da un impianto nucleare corrono un rischio più elevato di contrarre precoci e gravissime forme di cancro. I ricercatori di Meinz si sono concentrati, in particolare, sull'area attigua alla centrale nucleare di Krummel, dove è stato rilevato un eccezionale incremento delle leucemie, tanto infantili, quanto negli adulti. Uno studio applicato anche a tutte le altre 16 centrali atomiche tedesche e che ha dato i medesimi risultati ( incidenza di leucemia: 37 casi su 16 attesi).&lt;br /&gt;Di fronte a questi risultati è confermato ancora una volta che anche le basse dosi di radiazioni che fuoriescono dagli impianti nucleari durante il loro normale funzionamento sono comunque percolose e nocive. Mentre sono incontestati i danni alla salute umana provocati da un incidente in una centrale nucleare, il normale esercizio di un impianto nucleare è considerarato innocuo. Un mito da sfatare, aspettando che anche in Italia venga aperto un dossier sulle conseguenze delle "basse dosi di radiazioni". Si profila una nuova battaglia anti-nucleare. Non facciamoci trovare impreparati.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Marco Ghisolfi&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3451531898288906804-7812435481236356709?l=mzcremona.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mzcremona.blogspot.com/feeds/7812435481236356709/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3451531898288906804&amp;postID=7812435481236356709' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/7812435481236356709'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/7812435481236356709'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mzcremona.blogspot.com/2008/05/nucleare-ecco-cosa-ci-aspetta.html' title='Nucleare: ecco cosa ci aspetta'/><author><name>MZCremona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15880924509019897048</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_SMeqeUTiWwM/SCxE_zxZkxI/AAAAAAAAAB4/Yz2EQc8QSAs/s72-c/caorso.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3451531898288906804.post-3413348107226184756</id><published>2008-04-21T21:25:00.008+02:00</published><updated>2009-02-19T17:51:14.006+01:00</updated><title type='text'>Aperto il tesseramento di MZ</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Sono ufficialmente aperte le iscrizioni a &lt;strong&gt;Movimento Zero&lt;/strong&gt; per l'anno &lt;strong&gt;2008&lt;/strong&gt;. La quota di iscrizione è di &lt;strong&gt;20 euro per i soci ordinari&lt;/strong&gt; e di &lt;strong&gt;40 euro per i sostenitori&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Chiunque sia interessato è pregato di contattarci all'indirizzo mail &lt;a href="http://www.blogger.com/info@movimentozero.org"&gt;&lt;strong&gt;info@movimentozero.org&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3451531898288906804-3413348107226184756?l=mzcremona.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mzcremona.blogspot.com/feeds/3413348107226184756/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3451531898288906804&amp;postID=3413348107226184756' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/3413348107226184756'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/3413348107226184756'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mzcremona.blogspot.com/2008/04/aperto-il-tesseramento-di-mz.html' title='Aperto il tesseramento di MZ'/><author><name>MZCremona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15880924509019897048</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3451531898288906804.post-8342558790081464888</id><published>2008-04-16T13:29:00.004+02:00</published><updated>2009-02-19T17:42:50.209+01:00</updated><title type='text'>Ce lo meritiamo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://luigirossi.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/22683/berlusconi_dito%20medio.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://luigirossi.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/22683/berlusconi_dito%20medio.jpg" border="0" /&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;Consumata l’ultima truffa elettorale, il dato che più sorprende è che l’affluenza alle urne ha subito una leggera flessione rispetto alla precedente consultazione. Il 13 e 14 aprile ha infatti votato l’80,4% dei cittadini, cioè il 3,2% in meno rispetto al 2006. "Una percentuale alta di votanti", ha pontificato l'ormai ex ministro dell'interno Giuliano Amato. Un calo c'è stato dei votanti, ma insignificante, non certo drammatico come si temeva alla vigilia.&lt;br /&gt;L’ondata di astensionismo che avrebbe dovuto travolgere tutto e tutti si è rivelata un allarme evidentemente infondato, che non ha mosso una foglia. Un'occasione fallita. Ancora una volta ha trionfato la pigrizia e la passività nel non volere dare un segnale forte in favore del cambiamento. Gli italiani hanno voluto ridare fiducia in massa alle solite facce, alle solite squallide figure che li hanno ridotti con le pezze al culo. Il grido d’indignazione che avrebbe dovuto assordare le orecchie dei nostri “rappresentanti” non si è sentito. Tutti conoscono il marciume che infesta la politica e la crisi strutturale della cosiddetta democrazia rappresentativa, ma come se niente fosse tutti questi falsi indignati legittimano ancora una volta questo stato di cose con il loro voto-farsa. Un popolo di servi che critica il sistema , ma poi quando ha l’occasione non ha il coraggio di opporvisi. C’è una mentalità diffusa, purtroppo dominante, che considera il rito del voto come il punto di massima libertà e partecipazione per un paese democratico, e addita i pochi astensionisti come un manipolo di reietti ed eversori costituzionali. Una mentalità che sempre trionfa.&lt;br /&gt;Non sono i Veltroni o i Berlusconi che possono cambiare le cose. Da abbattere c’è l’intero sistema, marcio fino al midollo, non semplicemente raddrizzare qualche stortura con una continua rotazione dei soliti noti. Per il momento non possiamo che tenerceli e vediamo se tutto sommato qualche favore o briciola di benessere ce la danno.&lt;br /&gt;Agli italiani questo basta e avanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Marco Ghisolfi&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3451531898288906804-8342558790081464888?l=mzcremona.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mzcremona.blogspot.com/feeds/8342558790081464888/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3451531898288906804&amp;postID=8342558790081464888' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/8342558790081464888'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/8342558790081464888'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mzcremona.blogspot.com/2008/04/ce-lo-meritiamo.html' title='Ce lo meritiamo'/><author><name>MZCremona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15880924509019897048</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3451531898288906804.post-271226169135272194</id><published>2008-04-08T14:09:00.006+02:00</published><updated>2009-02-19T17:53:03.910+01:00</updated><title type='text'>TIBET LIBERO!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www2.beppegrillo.it/iniziative/free_tibet.php"&gt;http://www2.beppegrillo.it/iniziative/free_tibet.php&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se gli Stati Uniti avessero invaso il Messico. Se la Francia avesse occupato l'Algeria. Se l'Australia avesse dichiarato guerra alla Papua Nuova Guinea. Se il Giappone avesse annesso la Manciuria. Se l'Italia tornasse di nuovo in Libia con le cannoniere.Se tutto questo fosse successo nell'anno delle Olimpiadi negli Stati Uniti, in Francia, in Australia, in Giappone, in Italia. Le Olimpiadi si sarebbero tenute lo stesso in questi Paesi? In nome di cosa? Del WTO? Della globalizzazione? Del consumismo?&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il Governo italiano ha calato i pantaloni alla marinara di D'Alema &lt;/strong&gt;(nessuno pensava che avrebbe fatto diversamente).&lt;br /&gt;L'umanità ha un debito enorme nei confronti del Tibet, della sua cultura, dei suoi abitanti. Lo ha lasciato solo per quasi sessant'anni in nome della realpolitik. Un comportamento semplice da capire. Se sei grosso puoi invadere, distruggere, sterminare. Se sei piccolo e hai il petrolio, allora sono c...i tuoi. Cecenia docet. Iraq ridocet.&lt;br /&gt;Il blog lancia oggi una petizione al segretario dell'Onu per un Tibet libero.&lt;br /&gt;Inviate il messaggio:&lt;br /&gt;"&lt;strong&gt;Free Tibet. Stop to the China Olympic Games&lt;/strong&gt;"&lt;br /&gt;al segretario delle Nazioni Unite e diffondete l'iniziativa.&lt;br /&gt;La ruota del samsara vi premierà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ben consapevoli del carattere velleitario di una simile azione abbiamo comunque deciso di sponsorizzare la petizione del sito di Beppe Grillo. Nessuna organizzazione internazionale nè governo occidentale si esporrà mai per boicottare le Olimpiadi di Pechino 2008, perchè l'opportunismo di sempre suggerisce loro la via del silenzio e della complicità. Se non altro, è consolatorio pensare che, qualunque vergognosa connivenza i nostri governi decidano di portare avanti, lo faranno consapevoli del dissenso di centiaia di migliaia di cittadini.&lt;br /&gt;Sottoscrivere la petizione è un piccolo atto dovuto, ma non illudiamoci che questo cambi qualcosa... se non per noi stessi.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3451531898288906804-271226169135272194?l=mzcremona.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mzcremona.blogspot.com/feeds/271226169135272194/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3451531898288906804&amp;postID=271226169135272194' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/271226169135272194'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/271226169135272194'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mzcremona.blogspot.com/2008/04/tibet-libero.html' title='TIBET LIBERO!'/><author><name>MZCremona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15880924509019897048</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3451531898288906804.post-3285009204718202469</id><published>2008-04-08T11:44:00.003+02:00</published><updated>2008-04-08T11:55:53.767+02:00</updated><title type='text'>Raccolta firme a Castelleone</title><content type='html'>Informiamo tutti i lettori del nostro blog che domani, &lt;strong&gt;mercoledì 9 aprile&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;dalle ore 9.30 alle 12&lt;/strong&gt;, presso la Biblioteca Comunale Virgilio Brocchi di Castelleone, sarà presente un &lt;strong&gt;banchetto per la raccolta firme contro la nuova discarica RCA di Cappella Cantone&lt;/strong&gt;. Promotori della sottoscrizione sono i Comuni di: Cappella Cantone, S. Bassano, Soresina e dell'Unione dei Comuni del Soresinese.&lt;br /&gt;L'iniziativa verrà replicata &lt;strong&gt;mercoledì 16 aprile&lt;/strong&gt;.  &lt;br /&gt;Firmate e fate firmare!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3451531898288906804-3285009204718202469?l=mzcremona.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mzcremona.blogspot.com/feeds/3285009204718202469/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3451531898288906804&amp;postID=3285009204718202469' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/3285009204718202469'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/3285009204718202469'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mzcremona.blogspot.com/2008/04/raccolta-firme-castelleone.html' title='Raccolta firme a Castelleone'/><author><name>MZCremona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15880924509019897048</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3451531898288906804.post-4135161481126631887</id><published>2008-04-01T14:37:00.004+02:00</published><updated>2009-02-24T18:02:11.091+01:00</updated><title type='text'>La battaglia continua!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.piccolaterra.it/"&gt;www.piccolaterra.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle scorse settimane avete aderito alla petizione promossa sul sito www.piccolaterra.it per chiedere il ritiro dell'emendamento alla legge urbanistica dei parchi denominato "ammazzaprchi". Si sono levate le proteste di tanti Comitati ambientalisti, delle Associazioni "storiche" (FAI, Italia Nostra, Legambiente, WWF…) dei Presidenti di molti Parchi Lombardi. &lt;strong&gt;Il risultato di questa mobilitazione è stato il ritiro dell'emendamento da parte dell' Assessore al territorio della Regione Lombardia Davide Boni in data 4 marzo 2008&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno ha parlato di una &lt;strong&gt;grande vittoria&lt;/strong&gt;: vero, &lt;strong&gt;ma in realtà la questione rimane aperta&lt;/strong&gt;. La famigerata norma sarà nuovamente discussa non più dalla Commissione territorio, ma dalla Commissione Ambiente, che si appresta a varare una nuova norma sui Parchi regionali, in sostituzione di una ottima legge (la legge 86 del 1983) che poteva essere aggiornata, ma di cui la Giunta regionale si vuole sbarazzare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo atteso ad aggiornarVi per meglio capire l'evoluzione degli eventi: &lt;strong&gt;si può prevedere che fino alle elezioni del prossimo 13 Aprile non ci siano novità&lt;/strong&gt;. In seguito alla candidatura alle elezioni politiche del Presidente della Regione Roberto Formigoni, in autunno o inverno potrebbero essere indette elezioni anticipate in Regione Lombardia, quindi la questione potrebbe essere discussa e approvata molto rapidamente, oppure rinviata a dopo le elezioni regionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La norma di cui avete richiesto il ritiro non è la sola minaccia al Parco agricolo sud Milano e - più in generale - ai Parchi lombardi&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo scorso 29 febbraio infatti, in occasione di una assemblea dei Sindaci del Parco Sud, il Presidente del Parco Bruna Brembilla (Amministrazione Provinciale di Milano) ha ribadito la volontà di rivederne (leggi ridurne) profondamente i confini. Le finalità di queste revisioni sono mirate al "soddisfacimento delle esigenze abitative" e alla "riorganizzazione delle attività presenti sul territorio". Detto in termini più chiari: "cementificare" aree oggi sotto tutela. &lt;strong&gt;Dobbiamo impegnarci per bloccare questo nuovo tentativo di smantellare il Parco Agricolo Sud Milano&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo - se sarà necessario - Vi chiederemo di fare sentire ancora la vostra voce a difesa dei Parchi lombardi. Vi aggiorneremo prontamente sulle novità tramite il nostro sito e tramite posta elettronica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Associazione Parco sud Milano&lt;br /&gt;Amici di Beppe Grillo Pavia&lt;br /&gt;Coordinamento Comitati contro la Broni Mortara&lt;br /&gt;Italia Nostra sezione Pavia&lt;br /&gt;Legambiente provinciale Pavia&lt;br /&gt;WWF Oltrepo Pavese&lt;br /&gt;Associazione "La Rondine" (Piccola Terra)&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3451531898288906804-4135161481126631887?l=mzcremona.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mzcremona.blogspot.com/feeds/4135161481126631887/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3451531898288906804&amp;postID=4135161481126631887' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/4135161481126631887'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/4135161481126631887'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mzcremona.blogspot.com/2008/04/la-battaglia-continua.html' title='La battaglia continua!'/><author><name>MZCremona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15880924509019897048</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3451531898288906804.post-159598310194197349</id><published>2008-03-28T22:44:00.009+01:00</published><updated>2009-02-24T18:01:24.816+01:00</updated><title type='text'>Raccolta firme contro la discarica di Cappella Cantone</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;strong&gt;La Provincia&lt;/strong&gt;, Venerdì 28 Marzo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una conferenza stampa tenutasi ieri a Cappella Cantone, i sindaci Pierluigi Tadi, Cesira Bassanetti e Giorgio Armelloni hanno annunciato l'imminente apertura di una raccolta firme contro la nuova discarica di amianto, il cui progetto si trova attualmente al vaglio della Regione.&lt;br /&gt;La raccolta firme, prevista per il prossimo fine settimana, si terrà nei comuni di &lt;strong&gt;Cappella Cantone&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Soresina&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;San Bassano &lt;/strong&gt;e &lt;strong&gt;Castelleone&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3451531898288906804-159598310194197349?l=mzcremona.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mzcremona.blogspot.com/feeds/159598310194197349/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3451531898288906804&amp;postID=159598310194197349' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/159598310194197349'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/159598310194197349'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mzcremona.blogspot.com/2008/03/raccolta-firme-contro-la-discarica-di.html' title='Raccolta firme contro la discarica di Cappella Cantone'/><author><name>MZCremona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15880924509019897048</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3451531898288906804.post-329874675803706066</id><published>2008-03-19T10:36:00.005+01:00</published><updated>2009-02-19T17:56:43.638+01:00</updated><title type='text'>Rifiuto s.p.a.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Per gentile concessione dell'autore, vi proponiamo una interessantissima riflessione personale di Marco Lena, tratta dal blog dell'associazione culturale &lt;/em&gt;&lt;a href="http://www.minastirithcr.splinder.com/"&gt;Minas Tirith&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Merita davvero una attenta lettura.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La discarica di Vescovato si farà.&lt;br /&gt;Gli amministratori pubblici sono praticamente tutti d'accordo.&lt;br /&gt;Questo il risultato della riunione tenutasi ieri nell'auditorium vescovatino.&lt;br /&gt;E così, a due passi dalla bomba ecologica di Malagnino (che, ricordiamo, avrebbe dovuto "sopportare" 250.000 tonnellate di spazzatura mentre ne ha totalizzate ad oggi più di 1.000.000 (Un milione!)), nascerà l'ennesimo centro di raccolta di rifiuti indistinti che, dati alla mano, per dimensioni e capacità, andrà nella realtà a congiungersi con la già presente discarica malagninese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E gli amministratori?&lt;br /&gt;Il Sindaco di Vescovato parla della difficoltà di attuare la raccolta differenziata, parla della necessità di avere l'ennesimo luogo di concentrazione dell'immondizia per poter abbassare le tasse sui rifiuti e smaltirli più velocemente, di quanto il suo comune faccia per difendere l'ambiente,&lt;br /&gt;Il Sig. Dusi, dell'ecologista Sinistra Arcobaleno, sostiene che la discarica sarà dotata di un impianto di pretrattamento che attuerà automaticamente la raccolta differenziata e che la critica dei movimenti contrari debba rivolgersi al "Piano provinciale per i rifiuti" in generale. PIano che, lui stesso, ha rivendicato di aver approvato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parole. Parole vuote di chi ha già deciso, insieme ai poteri forti locali (vedi AEM cremona), che la zona tra Vescovato e Malagnino dovrà diventare il ricettacolo di ogni tipo di accumulo nocivo ed il cimitero fisico e morale della nostra coscienza ambientale e della vocazione agricola del nostro territorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non mi dilungherò sulla banalità degli amministratori provinciali e della leggerezza (eterodiretta?) con la quale continuano a trattare il tema dello smaltimento dei rifiuti, sulla mancanza di una politica concreta di forte incentivazione della raccolta differenziata e creazione di strutture atte al riciclaggio ed al riutilizzo dei materiali, sulla decisa spinta da prendere verso la razionalizzazione della produzione e dei consumi. No.&lt;br /&gt;Il mio ragionamento vuole andare più nel profondo.&lt;br /&gt;Da Millenni, oserei dire da sempre, il nostro territorio è stato letteralmente "madre" della nostra gente. Letteralmente perchè, come una Madre, ha sfamato le generazioni grazie alla generosità e alla prosperità dei suoi canali, della sua terra scura, dei suoi campi e del suo Fiume. Ha permesso lo sviluppo di Civiltà, di Cultura e di Arte, di potenza politica ed economica che, senza il sostegno fondamentale del lavoro agricolo e dei suoi frutti, non si sarebe mai realizzata. Poi è arrivata la modernità. Da allora, lavorare la terra per sfamare la propria famiglia è diventato sempre più affare di pochi, affare sporco e vergognoso. Era diventato molto più dignitoso scappare dai campi, dalla propria gente, dalle camicie rotte e dalle scope fatte di sterpi, per rifugiarsi nell'ingorgo delle metropoli e nella splendente carriera degli Uffici, sradicandosi completamente, dimenticando le proprie origini, snaturando il proprio essere. Fu giusto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Cremonesi sono agricoltori. E con orgoglio è giusto rivendicarlo, tutt'oggi. E cosa ha di più importante, più caro, un agricoltore vero (e non i nuovi speculatori), se non la propria terra? Cosa non dovrebbe fare per difenderla dagli abusi, dai veleni, dalle speculazioni? Ecco il punto.&lt;br /&gt;Cosa succederà quando le bombe ecologiche esploderanno ed infetteranno coi loro veleni i terreni e le falde acquifere? Non oggi, non domani, non fra dieci o venti anni, ma accadrà. Cosa succederà, dunque? Chi potrà giustificare, ed in quale modo, un simile scempio, un tale inganno perpetrato a danno dei nostri figli?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A quel punto, quando anche la Terra, ultima risorsa dell'Uomo tradito dal libero mercato, da un sistema economico assassino e da un modello di sviluppo atroce, sarà avvelenata fino alle radici del Mondo, stuprata, abbandonata, inutilizzabile, STERILE... a quel punto, quando il legame tra il Sangue ed il Suolo verrà privato della sua componente ambientale (se la prima non si verrà a perdere con molta più rapidità di quest'ultima), cosa rimarrà della nostra Terra se non una desolata e piatta distesa di uomini vuoti di spirito, di letali rovine?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Digressione filosofica la mia, certo, impolitica, ma non catastrofica. Non è chi si oppone a questi modelli il catastrofista, ma chi li propugna, alfiere di un Sistema che è alla radice profondamento sbagliato.&lt;br /&gt;Quando - e sarà tardi se non si agisce da subito - la gente comincerà ad alzare la testa, a togliere gli occhi dalla Tv, a rimboccarsi le maniche per cambiare le regole del gioco, a recuperare il legame sacro con la propria piccola Patria, allora la discarica diverrà un problema banale ed impolitico, semplicemente perchè nessuno si sognerebbe mai di violentare la propria "Madre" costruendone una.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Marco Lena&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3451531898288906804-329874675803706066?l=mzcremona.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mzcremona.blogspot.com/feeds/329874675803706066/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3451531898288906804&amp;postID=329874675803706066' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/329874675803706066'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/329874675803706066'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mzcremona.blogspot.com/2008/03/rifiuto-spa.html' title='Rifiuto s.p.a.'/><author><name>MZCremona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15880924509019897048</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3451531898288906804.post-7817234959783912813</id><published>2008-03-10T18:50:00.006+01:00</published><updated>2008-03-10T18:56:17.292+01:00</updated><title type='text'>Banchetto Zero Voto a Brescia</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_SMeqeUTiWwM/R8g8qRJchyI/AAAAAAAAABQ/tA4Ad7KeJe0/s1600-h/zerovotoblog.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5172450868890208034" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_SMeqeUTiWwM/R8g8qRJchyI/AAAAAAAAABQ/tA4Ad7KeJe0/s320/zerovotoblog.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Dopo Cremona, un secondo appuntamento a &lt;strong&gt;Brescia &lt;/strong&gt;per la nostra campagna sull'astensionismo critico&lt;/em&gt;. &lt;/p&gt;&lt;strong&gt;Sabato 15 Marzo&lt;/strong&gt; in &lt;strong&gt;piazza Duomo&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Movimento Zero Brescia&lt;/strong&gt; sarà presente con un suo banchetto per distribuire materiale informativo sulla campagna &lt;strong&gt;ZERO VOTO&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Ora tocca a voi!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3451531898288906804-7817234959783912813?l=mzcremona.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mzcremona.blogspot.com/feeds/7817234959783912813/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3451531898288906804&amp;postID=7817234959783912813' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/7817234959783912813'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/7817234959783912813'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mzcremona.blogspot.com/2008/03/banchetto-zero-voto-brescia.html' title='Banchetto Zero Voto a Brescia'/><author><name>MZCremona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15880924509019897048</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_SMeqeUTiWwM/R8g8qRJchyI/AAAAAAAAABQ/tA4Ad7KeJe0/s72-c/zerovotoblog.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3451531898288906804.post-6211977213740349808</id><published>2008-03-10T13:08:00.016+01:00</published><updated>2009-02-19T17:51:57.305+01:00</updated><title type='text'>VIA la Tamoil da Cremona!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Destano allarme, rabbia e sconforto le dichiarazioni del presidente dell'Arpa, Paolo Beati, rilasciate nel corso della riunione tenutasi in Provincia venerdì scorso, presenti le commissioni Ambiente di Comune e Provincia . Secondo il presidente Arpa, &lt;strong&gt;la bonifica dei terreni interni alla Raffineria Tamoil non sarà possibile fino a che l'impianto resterà in attività&lt;/strong&gt;. Quella delle aree circostanti è giudicata &lt;strong&gt;difficile e costosa &lt;/strong&gt;e la sua opportunità verrà decisa solo dopo una valutazione approfondita dei rischi sanitari. La barriera idraulica in funzione da settembre sembra aver in parte arginato la fuoriuscita di inquinanti dal sito della Tamoil, anche se, per espressa ammissione dei tecnici, &lt;strong&gt;nessuno può ancora accertare di aver arginato la contaminazione&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Nel frattempo, la campagna di indagini iniziata in autunno ha evidenziato una situazione che è eufemistico definire inquietante: &lt;strong&gt;Flora, Bissolati e Cral Tamoil sembrano essere le zone più colpite&lt;/strong&gt;. In particolare alla Bissolati sono state rilevate &lt;strong&gt;concentrazioni spaventose di inquinanti&lt;/strong&gt;: primo tra tutti il benzene (noto agente cancerogeno), presente in una quantità &lt;strong&gt;23mila volte superiore ai limiti di legge&lt;/strong&gt;! A completare la vergognosa rassegna concorrono &lt;strong&gt;altre porcherie di raffineria&lt;/strong&gt;, tra le quali il toluene, l'etilbenzene e lo xilene, per &lt;strong&gt;una concentrazione complessiva di idrocarburi che supera di ben cinque volte i limiti di legge&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;In conclusione: dieci amministratori della Tamoil, membri dei CdA avvicendatisi dal 1999 al 2007, &lt;strong&gt;sono attualmente indagati per avvelenamento delle acque &lt;/strong&gt;e i soci della Bissolati hanno già chiesto alla Asl un'indagine statistica interna sulle morti per tumore.&lt;br /&gt;Ci chiediamo tutti chi mai pagherà per i rischi arrecati alla salute dei cittadini nonchè per il grave attentato all'integrità del territorio. Confidando nell'intrinseca incapacità della giustizia italiana, ci risulta facile affermare: &lt;strong&gt;NESSUNO&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Intanto, &lt;strong&gt;la distilleria di veleni &lt;/strong&gt;alle porte della nostra bella città continua indisturbata la sua degradante attività. Finchè l'impianto di raffinazione continuerà a funzionare, è impensabile procedere ad una efficace bonifica della zona e il rischio di inquinamento non potrà mai dirsi scongiurato.&lt;br /&gt;La salute dei cittadini e la salvaguardia del territorio sono valori supremi, dinnanzi ai quali &lt;strong&gt;non è lecito &lt;/strong&gt;opporre ragioni di ordine economico. Cittadini, levate alta la vostra voce: &lt;strong&gt;LA TAMOIL DI CREMONA VA CHIUSA!&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ulteriori approfondimenti, vi consigliamo &lt;a href="http://www.vascellocr.it/reportage%20fotografici2.htm"&gt;questa &lt;/a&gt;ottima inchiesta de &lt;em&gt;Il Vascello&lt;/em&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3451531898288906804-6211977213740349808?l=mzcremona.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mzcremona.blogspot.com/feeds/6211977213740349808/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3451531898288906804&amp;postID=6211977213740349808' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/6211977213740349808'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/6211977213740349808'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mzcremona.blogspot.com/2008/03/tamoil-via-da-cremona.html' title='VIA la Tamoil da Cremona!'/><author><name>MZCremona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15880924509019897048</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3451531898288906804.post-4690702722872385053</id><published>2008-03-06T14:02:00.004+01:00</published><updated>2008-03-06T14:22:50.725+01:00</updated><title type='text'>La Lombardia esulta!</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Milano, 4 marzo&lt;/strong&gt; - (Adnkronos) - &lt;strong&gt;E' stato stralciato&lt;/strong&gt; in Consiglio regionale lombardo il cosiddetto emendamento 'ammazzaparchi', presentato dall'assessore al Territorio Davide Boni e inserito nel provvedimento di modifica alla legge regionale 12 per il governo del territorio. La decisione e' stata comunicata oggi in Consiglio dallo stesso assessore Boni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt; La straordinaria mobilitazione di comitati, movimenti ambientalisti, amministratori e cittadini ha dato i suoi frutti. Un ringraziamento a tutti coloro che hanno sostenuto l'appello per la difesa del territorio Lombardo. Continuiamo a vigilare&lt;/em&gt;!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3451531898288906804-4690702722872385053?l=mzcremona.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mzcremona.blogspot.com/feeds/4690702722872385053/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3451531898288906804&amp;postID=4690702722872385053' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/4690702722872385053'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/4690702722872385053'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mzcremona.blogspot.com/2008/03/la-lombardia-esulta.html' title='La Lombardia esulta!'/><author><name>MZCremona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15880924509019897048</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3451531898288906804.post-1459354953734884386</id><published>2008-02-29T18:09:00.008+01:00</published><updated>2008-02-29T20:43:26.991+01:00</updated><title type='text'>Banchetto ZERO VOTO a Cremona</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_SMeqeUTiWwM/R8g8qRJchyI/AAAAAAAAABQ/tA4Ad7KeJe0/s1600-h/zerovotoblog.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5172450868890208034" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_SMeqeUTiWwM/R8g8qRJchyI/AAAAAAAAABQ/tA4Ad7KeJe0/s320/zerovotoblog.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;strong&gt;Sabato 8 Marzo&lt;/strong&gt; in &lt;strong&gt;corso Campi&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Movimento Zero Cremona&lt;/strong&gt; sarà presente con un suo banchetto per distribuire materiale informativo sulla campagna &lt;strong&gt;ZERO VOTO&lt;/strong&gt;, in vista delle &lt;strong&gt;elezioni politiche 2008&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sono previsti altri appuntamenti&lt;/strong&gt; nelle principali città Lombarde, su iniziativa dei rispettivi gruppi locali.&lt;br /&gt;Vi aspettiamo numerosi!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3451531898288906804-1459354953734884386?l=mzcremona.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mzcremona.blogspot.com/feeds/1459354953734884386/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3451531898288906804&amp;postID=1459354953734884386' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/1459354953734884386'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/1459354953734884386'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mzcremona.blogspot.com/2008/02/banchetto-zero-voto-cremona.html' title='Banchetto ZERO VOTO a Cremona'/><author><name>MZCremona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15880924509019897048</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_SMeqeUTiWwM/R8g8qRJchyI/AAAAAAAAABQ/tA4Ad7KeJe0/s72-c/zerovotoblog.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3451531898288906804.post-4941055496783442587</id><published>2008-02-28T16:28:00.006+01:00</published><updated>2009-02-19T17:50:38.067+01:00</updated><title type='text'>Idrocarburi e non solo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;Caso-Tamoil&lt;/strong&gt;. Ieri pomeriggio in Comune si è tenuta una conferenza stampa con Arpa, Asl ed enti locali per fare il punto della situazione. I dati delle migliaia di campionamenti e analisi effettuate su 2 degli 80 ettari della zona &lt;em&gt;a rischio conataminazione&lt;/em&gt; ritraggono una situazione decisamente preoccupante.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Cito dall'articolo de &lt;em&gt;La Provincia&lt;/em&gt; di oggi:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;" &lt;em&gt;Ebbene quello che preoccupa, al di là dell'inquinamento, è la possibile esalazione dei terreni appunto delle canottieri al di là del ponte di Po. In particolare le indagini hanno chiarito che ci sono idrocarburi leggeri, mtbe&lt;/em&gt; (ndr. Metilterbutiletere, un additivo altottanico, ottenuto per sintesi da isobutene e metanolo), &lt;em&gt;composti aromatici soprattutto nei terreni superficiali a nord, dalla canottieri Flora fino alla Bissolati, quindi una fascia ben precisa di terreno. Tuttavia l'inquinamento, hanno chiarito ieri amministratori e tecnici, non è omogeneo e tende a differenziarsi in base ai terreni che attraversa ed ai materiali che incontra. Non basta. Le ricerche dell'Arpa hanno dimostrato che 50 anni fa nei terreni dove ora sorgono le canottieri esistevano delle lanche che sono state riempite da svariati materiali (si parla pure di amianto) per costruire le società; che prima ancora esisteva il Riglio, c'era un deposito della Tamangi e c'era la Raffineria Italia; che sono state variate le anse del Po e poi con la costruzione dell'argine è venuto ad interrompersi l'andamento del Riglio. E non bisogna dimenticare che tutti scaricavano senza permesso&lt;/em&gt;."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La nostra terra umiliata e ferita, ancora una volta.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3451531898288906804-4941055496783442587?l=mzcremona.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mzcremona.blogspot.com/feeds/4941055496783442587/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3451531898288906804&amp;postID=4941055496783442587' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/4941055496783442587'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/4941055496783442587'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mzcremona.blogspot.com/2008/02/terra-avvelenata.html' title='Idrocarburi e non solo'/><author><name>MZCremona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15880924509019897048</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3451531898288906804.post-5836221557945372693</id><published>2008-02-28T10:01:00.009+01:00</published><updated>2009-02-19T17:49:05.283+01:00</updated><title type='text'>Tamoil: cinquant'anni di veleni</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Negli ultimi due giorni, i giornali locali hanno dato grande risalto ai dati del recente rapporto Arpa, che delineano un nuovo, inquietante quadro del caso-Tamoil. La zona inquinata è decisamente estesa e si concentra prevalentemente nell'area della Canottieri Leonida Bissolati, con ventimila metri quadrati di volume contaminato, tra terreni e falda.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; &lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Vi proponiamo un articolo di Massimiliano Viviani, coordinatore di Movimento Zero Cremona, che ben riassume ed illustra il quadro paradossale di questa cinquantennale storia di veleni:&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;Cremona &lt;/strong&gt;è secondo la tradizione &lt;strong&gt;la città del torrone, del torrazzo e delle donne dal seno prosperoso&lt;/strong&gt;. Ma a quanto pare, alle&lt;strong&gt; tre T tradizionali&lt;/strong&gt; si dovrà aggiungere anche la quarta, purtroppo assai meno poetica e piacevole: &lt;strong&gt;la Tamoil&lt;/strong&gt;. Questo è il nome della raffineria da quasi &lt;strong&gt;un chilometro quadrato &lt;/strong&gt;costruita negli anni '50 con &lt;strong&gt;incredibile intelligenza&lt;/strong&gt; e lungimiranza non solo direttamente ai bordi della città, ma addirittura &lt;strong&gt;a duecento metri dal Po&lt;/strong&gt;! In una zona pericolosa per l'inquinamento del fiume - con tutte le possibili conseguenze che ne potrebbero derivare anche per l'agricoltura e per l'inquinamento dell'aria, perchè &lt;strong&gt;da lì spirano i venti verso il centro della città&lt;/strong&gt; - ma soprattutto per &lt;strong&gt;l'inquinamento dell'acqua potabile&lt;/strong&gt;. La raffineria non è lontana dalla falda acquifera della città. Questo è l'aspetto più inquietante, e in assoluto il problema più grave della città.Un problema facilmente intuibile dalla particolare posizione, e facilmente indagabile con esami dello stato del suolo. Invece si è dovuto aspettare il progetto della costruzione di una &lt;strong&gt;centrale turbogas&lt;/strong&gt; presso la raffineria per venirne a conoscenza , perchè a quel punto non si poteva più nascondere. Ed è emerso che &lt;strong&gt;il terreno è gravemente inquinato fino a 20 metri di profondità&lt;/strong&gt;. Ma c'è chi sostiene che esso sia contaminato &lt;strong&gt;fino a 60/70 metri&lt;/strong&gt;, con &lt;strong&gt;concentrazioni di idrocarburi che vanno da 200 a 500 volte i limiti di legge&lt;/strong&gt; (che sappiamo già essere tendenzialmente tolleranti). La municipalizzata informa che l'acqua potabile non è a rischio: i pozzi sono a 120 metri di profondità e sono a nord-est della città, mentre la raffineria si trova a sud-ovest. Ma ugualmente &lt;strong&gt;il rischio che le sostanze inquinanti defluiscano verso la falda&lt;/strong&gt; rimane, perchè a seconda della morfologia del terreno, la discesa potrebbe non essere perfettamente verticale.Ad ogni modo questa non è una precisazione importante: &lt;strong&gt;un'area fortemente inquinata di un chilometro quadrato è una porzione immensa di territorio&lt;/strong&gt;, non è facilmente monitorabile nè si possono prendere delle contromisure valide. Inoltre non è corretto valutare l'inquinamento di un territorio in funzione dei rischi, perchè questi quasi mai sono prevedibili; e infine, dalle conseguenze non sempre è facile risalire alle cause, e spesso non essendo certi della correlazione si finisce per lasciare tutto in sospeso a quando il bubbone scoppierà. &lt;strong&gt;Cremona è ai primi posti in italia per le morti per tumore&lt;/strong&gt;, ed è difficile credere che non ci sia nessuna influenza - via aria o via terra - con la raffineria alle porte della città. Aspettare le prove significa di fatto approvare questa situazione. L'approccio deve essere diverso: &lt;strong&gt;non si deve inquinare nulla per principio&lt;/strong&gt;, perchè ciò che può scaturire dall'inquinamento va oltre la nostra capacità di conoscenza, che per definizione è relativa e limitata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;Massimiliano Viviani&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Coordinatore MZ Cremona&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3451531898288906804-5836221557945372693?l=mzcremona.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mzcremona.blogspot.com/feeds/5836221557945372693/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3451531898288906804&amp;postID=5836221557945372693' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/5836221557945372693'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/5836221557945372693'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mzcremona.blogspot.com/2008/02/tamoil-cinquantanni-di-veleni.html' title='Tamoil: cinquant&apos;anni di veleni'/><author><name>MZCremona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15880924509019897048</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3451531898288906804.post-9055065394444532827</id><published>2008-02-19T14:29:00.006+01:00</published><updated>2009-02-19T17:47:24.632+01:00</updated><title type='text'>Il Consigliere Rusca e gli OGM</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;È stata recentemente presentata in Provincia una mozione del consigliere Carlo Rusca che esorta il consiglio provinciale ad &lt;strong&gt;abbandonare ogni forma di ostilità nei confronti degli ogm&lt;/strong&gt; (si parla principalmente di mais, con qualche ambigua generalizzazione) e a sostenere addirittura programmi di ricerca nel settore pubblico. Nulla di nuovo, dal momento che le motivazioni addotte per giustificare un simile “cambiamento di rotta” rientrano nel &lt;strong&gt;solito ritrito repertorio&lt;/strong&gt;: mancati aumenti nella produzione, la lotta alla fame nel mondo (sorprendente notare quanti filantropi si nascondano tra le fila dei fautori dell’ogm), l’attuale assenza di riscontri epidemiologici che dimostrino la nocività delle nuove colture gm, la strumentale “stoccata” alle lobby dei fitofarmaci, il parere favorevole di società scientifiche e di scienziati, tra i quali Rusca ha la premura di citare persino &lt;strong&gt;Umberto Veronesi&lt;/strong&gt; (si, esatto… lo stesso che qualche settimana fa dichiarava sfacciatamente in televisione che non esiste correlazione tra gli inceneritori e i tumori). Certo Rusca, nel suo &lt;strong&gt;appassionato sproloquio scientista e progressista&lt;/strong&gt;, sparpaglia confusamente sul tavolo molti argomenti, cui vedrò puntualmente di rispondere. Innanzitutto non è vero, come lascia intendere il Consigliere, che l’adozione diffusa di colture ogm scongiurerebbe l’utilizzo dei nocivi antiparassitari: questo perché è stato dimostrato che &lt;strong&gt;ANCHE le colture ogm sono soggette all’attacco di parassiti&lt;/strong&gt;. In particolare, un recente studio di un gruppo di ricercatori dell’Università dell’Arizona ha documentato l’esistenza di un insetto, il lepidottero Helicoverpa Zea, in grado di intaccare le coltivazioni transgeniche. La possibilità che i parassiti sviluppino una resistenza agli effetti della tossina Bt (Bacillus thuringiensis, presente nelle piante ogm in forma sintetica), è dovuta al fatto che la costante esposizione alle tossine favorisce la sopravvivenza di insetti nocivi che sviluppano immunità genetica. La variante sintetica del Bt risulterebbe inoltre molto meno selettiva di quella naturale, eliminando anche molti utili insetti predatori. Per quanto riguarda la produttività va inoltre detto che &lt;strong&gt;le colture ogm non hanno mai dimostrato di portare i benefici promessi&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Rusca prosegue argomentando con un cavallo di battaglia dei fautori dell’ogm: il loro “prezioso” contributo nella lotta alla fame nel mondo. Chi impugna tale argomento solitamente lo fa per &lt;strong&gt;pura speculazione demagogica&lt;/strong&gt;, dato che al momento attuale, dopo decenni di applicazione, &lt;strong&gt;non esiste alcuna coltura gm in grado di rispondere efficacemente a questa sfida&lt;/strong&gt; ( si pensi alla “bufala” del golden rice e a tutto il suo corollario di vergognose speculazioni). Recenti ricerche in India hanno inoltre dimostrato che riforme agrarie e migliori sistemi di irrigazione possono incrementare le produzioni agricole fino al 50% mentre le previsioni di incremento dei raccolti per effetto di sementi gm nel breve periodo è solo del 10% . Inoltre, parlando di ogm vanno considerati i problemi legati al costo di queste sementi, al loro ciclo e alla dipendenza degli agricoltori locali nei confronti delle ditte sementiere.&lt;br /&gt;Altra confutabile affermazione di Rusca, la cito testualmente: “gli americani, e non solo loro, da anni si nutrono di ogm, esportandone anche in tutto il mondo ed ormai è dimostrato che sono sicuri” . Il Consigliere evidentemente, si riferisce a garanzie di sicurezza alimentare che, dopo vent’anni di sperimentazioni (sulla pelle dei cittadini), &lt;strong&gt;ancora non abbiamo&lt;/strong&gt;. Esistono invece &lt;strong&gt;numerose prove che dimostrano il contrario&lt;/strong&gt;, documentate da studi nonchè da eclatanti fatti di cronaca (dal lievito ultratossico all’integratore killer a base ogm, dalla soia ritardante lo sviluppo alle patate cancerogene, fino ai molti casi di intossicazione causati dal mais Starlink). Strillare “non è ancora morto nessuno” (che è falso!) non costituisce oltretutto una prova scientifica. Un altro problema collegato sono &lt;strong&gt;le allergie&lt;/strong&gt;: gli alimenti ogm possono infatti contenere segmenti di genoma che possono risultare (e sono risultati letali) a persone sofferenti di allergie. Esiste inoltre la possibilità di insorgenza di nuove allergie.&lt;br /&gt;Per finire, mi preme far notare come il consigliere Rusca abbia diligentemente evitato di menzionare le problematiche, introdotte dalle coltivazioni ogm, legate al &lt;strong&gt;bioinquinamento&lt;/strong&gt; e alla &lt;strong&gt;perdita della biodiversità&lt;/strong&gt;. A questo proposito c’è chi avanza l’ipotesi, non infondata, che le piante gm potrebbero prendere il sopravvento su tutte le altre, sostituendosi a tutte le varietà locali grazie alla loro maggiore resistenza ai parassiti e ai diserbanti. Altra plausibile prospettiva è che queste nuove colture possano andare incontro a un’impollinazione incrociata con altre piante e dare luogo a conseguenze “imprevedibili”, come ad esempio la creazione di ibridi super-infestanti immuni agli erbicidi. Il rischio principale resta naturalmente quello di &lt;strong&gt;un trasferimento genetico orizzontale&lt;/strong&gt;, aumentato dall'instabilità del DNA transgenico.&lt;br /&gt;Ben sapendo che qualche pragmatico progressista scoppierà a ridere leggendo queste mie ultime righe, vorrei concludere sostenendo che bisogna avere il coraggio di dire &lt;strong&gt;NO agli ogm&lt;/strong&gt;, non solo per salutismo o convenienza, ma anche e soprattutto &lt;strong&gt;PER PRINCIPIO&lt;/strong&gt;. L’idea che si possa arrivare a manipolare, plagiare la natura fin nella sua intima essenza, arrivando a desacralizzarla anche nella sua dimensione germinale, è &lt;strong&gt;un atto di sfrontata disumanità&lt;/strong&gt; che testimonia l’ubris, il delirio di onnipotenza, di una scienza oramai&lt;strong&gt; in piena deriva morale&lt;/strong&gt;. Gli scienziati che vogliono trasformare il mondo intero in materia inerte da sezionare ed analizzare sono i nuovi sacerdoti del modernità, il clero del cinico disincanto che uccide ogni valore umano e spirituale. &lt;strong&gt;Stiamo allegramente danzando sull’orlo di un abisso e sembra che in pochi se ne accorgano&lt;/strong&gt;. Vorrei sbagliarmi, ma quasi penserei che Rusca voglia darci una spintarella.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3451531898288906804-9055065394444532827?l=mzcremona.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mzcremona.blogspot.com/feeds/9055065394444532827/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3451531898288906804&amp;postID=9055065394444532827' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/9055065394444532827'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/9055065394444532827'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mzcremona.blogspot.com/2008/02/il-consigliere-rusca-e-gli-ogm.html' title='Il Consigliere Rusca e gli OGM'/><author><name>MZCremona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15880924509019897048</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3451531898288906804.post-3564337316459115564</id><published>2008-02-11T23:16:00.001+01:00</published><updated>2009-02-19T17:47:58.088+01:00</updated><title type='text'>Appello per la difesa dei Parchi Lombardi</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Brutte notizie&lt;/strong&gt;. In sede Commissione territorio della Regione Lombardia è stato ripresentato dalla Giunta Regionale un emendamento alla legge 12/05 (art.13) &lt;strong&gt;mirato a facilitare l’azione dei Comuni intenzionati a proporre espansioni insediative all’interno dei perimetri dei parchi regionali&lt;/strong&gt;. Ancora una volta la Regione Lombardia prova a farci passare sotto il naso un vergognoso emendamento già avanzato prima di Natale (e poi ritirato) che consentirebbe di &lt;strong&gt;edificare nei parchi regionali&lt;/strong&gt; con un iter semplificato. &lt;strong&gt;Inutile sottolineare che l'approvazione di un simile emendamento spalancherebbe le porte ad ogni genere di bieca speculazione ai danni del nostro patrimonio ambientale.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Bisogna sottoscrivere numerosi un appello per la difesa dei nostri parchi e in tempi brevissimi, perchè &lt;strong&gt;l'emendamento verrà discusso in commissione mercoledì 13&lt;/strong&gt; e, incassato il parere positivo, votato subito dopo dal Consiglio Regionale lombardo.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Invito pertanto tutti i visitatori del nostro blog a collegarsi al sito &lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.piccolaterra.it/"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;www.piccolaterra.it&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt; della Associazione "La Rondine", dove è possibile aderire alla raccolta firme&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Promotori dell'iniziativa sono l' Associazione per il Parco sud Milano, gli Amici di Beppe Grillo Pavia, l'Associazione "La Rondine", i Comitati contro la Broni Mortara, Italia Nostra Pavia, Legambiente provinciale Pavia, WWF Oltrepo Pavese.&lt;br /&gt;Chi può provveda a pubblicizzare questa iniziativa, facendo firmare a parenti e amici.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3451531898288906804-3564337316459115564?l=mzcremona.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mzcremona.blogspot.com/feeds/3564337316459115564/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3451531898288906804&amp;postID=3564337316459115564' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/3564337316459115564'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/3564337316459115564'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mzcremona.blogspot.com/2008/02/appello-per-la-difesa-dei-parchi.html' title='Appello per la difesa dei Parchi Lombardi'/><author><name>MZCremona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15880924509019897048</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3451531898288906804.post-4681086301660683881</id><published>2008-02-01T11:17:00.001+01:00</published><updated>2009-02-19T17:49:55.231+01:00</updated><title type='text'>Una nuova discarica?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Dopo l' &lt;em&gt;estate avvelenata&lt;/em&gt; che ha visto protagonista la raffineria Tamoil di Cremona e mentre imperversa la polemica contro l'ampliamento della discarica di Malagnino, una nuova minaccia per l'integrità del nostro territorio si profila all'orizzonte: si parla niente meno che di un sito di stoccaggio per manufatti in cemento-amianto (dal volume complessivo di &lt;strong&gt;650mila metri cubi&lt;/strong&gt;!), progetto da tempo avanzato dalla ditta Cave Nord nel territorio comunale di Cappella Cantone.&lt;br /&gt;Il nuovo sito sorgerà a poco più di un kilometro di distanza dalla discarica RSU di Corte Madama (Castelleone), ma, in prima analisi, la vicinanza tra i due impianti di stoccaggio non è stata valutata come controindicazione alla sua realizzazione. Ciò, è bene precisarlo, va &lt;strong&gt;contro le norme del Piano Rifiuti Provinciale&lt;/strong&gt; che vietano espressamente la costruzione di discariche in prossimità l'una dell'altra.&lt;br /&gt;Il 30 gennaio, in Regione, il progetto è stato presentato dai delegati della Cave Nord ai soggetti coinvolti, raccogliendo l'unanime contrarietà dei sindaci di Cappella Cantone, San Bassano, dell'assessore all'ambiente di Soresina e del delegato dell'ufficio tecnico della Provincia.&lt;br /&gt;La decisione ultima, ora, spetta ai responsabili della Regione, i quali hanno già annunciato che &lt;strong&gt;il loro giudizio non sarà influenzato nè dalle proteste di eventuali comitati locali nè dalle rimostranze dei cittadini&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Parole chiare e scontate, che contribuiscono ad incupire l'attesa per questa imminente &lt;strong&gt;sentenza di vita o di morte&lt;/strong&gt;, calata dal balcone di interessi verticistici quanto mai lontani dal territorio e dai suoi abitanti.&lt;br /&gt;La storia si ripete.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3451531898288906804-4681086301660683881?l=mzcremona.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mzcremona.blogspot.com/feeds/4681086301660683881/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3451531898288906804&amp;postID=4681086301660683881' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/4681086301660683881'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/4681086301660683881'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mzcremona.blogspot.com/2008/02/una-nuova-discarica.html' title='Una nuova discarica?'/><author><name>MZCremona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15880924509019897048</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3451531898288906804.post-7376650068470632587</id><published>2008-01-31T13:50:00.001+01:00</published><updated>2009-02-19T17:55:47.782+01:00</updated><title type='text'>Movimento Zero: Quel che siamo e quel che non siamo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_SMeqeUTiWwM/R6HGK9HDqpI/AAAAAAAAABI/mIang8JGOdI/s1600-h/banner.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5161624539448453778" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_SMeqeUTiWwM/R6HGK9HDqpI/AAAAAAAAABI/mIang8JGOdI/s320/banner.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;Siamo ribelli&lt;/strong&gt;. Lo siamo perché non potremmo essere altrimenti. Perchè siamo gente comune e seria che ogni giorno deve sopportare la meschineria, la corruzione e l’odore di fogna di un’Italia marcia e cialtrona. Perché cerchiamo di preservare il bene più grande per uomini e donne che vogliano guardarsi allo specchio senza sputarsi addosso: &lt;strong&gt;la dignità&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Siamo per la democrazia, quella vera&lt;/strong&gt;. Quella basata sulla partecipazione del cittadino singolo, l’individuo libero e responsabile, alla cosa pubblica, ridotta a “cosa nostra” dai partiti e dai loro sodali, i potentati economici e mediatici. L’alternativa a questa democrazia falsa e oligarchica c’è, e non è l’autoritarismo: &lt;strong&gt;è la democrazia diretta&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Siamo per tornare a decidere della nostra vita qui e ora, nella città o nel paese in cui abitiamo. &lt;strong&gt;Siamo per l’autonomia locale&lt;/strong&gt;, per il ritorno a quel senso di comunità di cui la globalizzazione sta facendo tabula rasa. Non siamo per i consunti e ormai inservibili Stati-Nazione. &lt;strong&gt;Siamo contro ogni razzismo&lt;/strong&gt;, ma per noi il rispetto e l’amore delle diversità sono l’essenza stessa della vita.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Siamo veri no-global&lt;/strong&gt;, perché rifiutiamo sia la dittatura mondiale dell’economia sia l’utopia di un mondo tutto uguale a immagine e somiglianza del nostro peloso senso di umanitarismo. Siamo contro l’arroganza omicida di un Occidente che vuole ridurre al suo modello di vita popoli che hanno altri storie e altri costumi. Siamo per il sacrosanto diritto di farsi ognuno i fatti propri in casa propria.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Siamo per piegare a un senso umano dell’esistenza il denaro&lt;/strong&gt;, la nevrastenica rincorsa a produrre e consumare di più, lo strapotere del mercato. &lt;strong&gt;Siamo per un’Europa che al suo interno sperimenti un’alternativa al modello di sviluppo capitalistico,&lt;/strong&gt; e che promuova &lt;strong&gt;un’economia dell’autoproduzione e dell’autoconsumo su base locale&lt;/strong&gt;, in linea con l’autonomia di città, regioni e piccole patrie&lt;strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Siamo contro le categorie di Destra e Sinistra, una truffa organizzata che non ha più alcuna validità reale per capire il presente e il futuro. Siamo contro le ideologie seppellite dalla Storia, ma che lobby e minoranze di sfruttatori organizzati tengono in vita per continuare a fare i loro porci comodi. &lt;strong&gt;Non siamo fascisti&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;non siamo comunisti&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;non siamo antifascisti&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;non siamo anticomunisti&lt;/strong&gt;: siamo oltre queste categorie obsolete e ormai anche un po' patetiche. Per noi gli unici veri valori da difendere in Italia e in Europa sono la dignità di uomini e la libertà di cittadini.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Siamo contro tutte le censure e i bavagli&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;contro le grandi concentrazioni di potere e d’interessi&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Siamo perché ognuno possa dire la sua senza prevaricare l’altro&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Siamo per un’ecologia profonda e umana&lt;/strong&gt;, senza l’ipocrisia dello “sviluppo sostenibile”. Il progresso si è rovesciato in uno spaventoso regresso che ci ha resi infelici, anomici e anemici. &lt;strong&gt;Siamo per demifisticare l’impostura del migliore dei mondi possibili&lt;/strong&gt;. Siamo contro la gabbia di comodità fasulle e rimbambimento di massa a cui ci siamo condannati costruendo una società di iperproduttivi uomini-fotocopia, la cui massima aspirazione è passare le vacanze pigiati come topi in gabbia.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Siamo per lavorare meno e vivere di più&lt;/strong&gt;. Siamo contro ritmi di vita inumani che ci rubano il valore più prezioso: il tempo. Siamo perché ciascun individuo viva come più gli piace senza moralismi di Stato né divieti opprimenti e assurdi.&lt;br /&gt;Non siamo per i prodotti massificati e globalizzati. Non siamo per le riforme che invece di cambiare puntellano il sistema di privilegi e ingiustizie di cui siamo sudditi. Non siamo per andare a bombardare Paesi sovrani con la pretesa di farlo per il loro bene.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Siamo per costruire giorno dopo giorno una cultura che metta al centro l’Uomo, ricacciando l’economia e la tecnologia al posto marginale che a loro compete.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Noi siamo di &lt;strong&gt;Movimento Zero&lt;/strong&gt; perché vogliamo azzerare la menzogna della quale tutti siamo schiavi: quella di vivere in una società libera. Siamo sudditi, ma vogliamo riprenderci il nostro potere di cittadini.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Tutto questo si chiama Ribellione&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Alessio Mannino, direttore di &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/www.movimentozero.org/mz"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;MZ&lt;/span&gt; &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3451531898288906804-7376650068470632587?l=mzcremona.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mzcremona.blogspot.com/feeds/7376650068470632587/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3451531898288906804&amp;postID=7376650068470632587' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/7376650068470632587'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/7376650068470632587'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mzcremona.blogspot.com/2008/01/movimento-zero-quel-che-siamo-e-quel.html' title='Movimento Zero: Quel che siamo e quel che non siamo'/><author><name>MZCremona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15880924509019897048</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_SMeqeUTiWwM/R6HGK9HDqpI/AAAAAAAAABI/mIang8JGOdI/s72-c/banner.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3451531898288906804.post-4524312488116743594</id><published>2008-01-30T22:21:00.000+01:00</published><updated>2008-01-30T23:17:22.199+01:00</updated><title type='text'>Incontro con Fini e Pallante sulla decrescita</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_SMeqeUTiWwM/R6D1zNHDqoI/AAAAAAAAABA/UcS8oQWVE1k/s1600-h/banner.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5161395433007983234" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_SMeqeUTiWwM/R6D1zNHDqoI/AAAAAAAAABA/UcS8oQWVE1k/s320/banner.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;Giovedì 21 febbraio alle ore 18.00&lt;/strong&gt; presso la &lt;strong&gt;libreria Feltrinelli di piazza Duomo a Milano&lt;/strong&gt; si terrà un incontro, organizzato da &lt;strong&gt;Movimento Zero&lt;/strong&gt;, con &lt;strong&gt;Massimo Fini&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Maurizio Pallante&lt;/strong&gt; sul tema della &lt;strong&gt;decrescita&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Per maggiori informazioni &lt;a href="http://www.movimentozero.org/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=257&amp;amp;Itemid=10"&gt;cliccate qui&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3451531898288906804-4524312488116743594?l=mzcremona.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mzcremona.blogspot.com/feeds/4524312488116743594/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3451531898288906804&amp;postID=4524312488116743594' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/4524312488116743594'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/4524312488116743594'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mzcremona.blogspot.com/2008/01/incontro-con-fini-e-pallante-sulla.html' title='Incontro con Fini e Pallante sulla decrescita'/><author><name>MZCremona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15880924509019897048</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_SMeqeUTiWwM/R6D1zNHDqoI/AAAAAAAAABA/UcS8oQWVE1k/s72-c/banner.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3451531898288906804.post-4375898926729528099</id><published>2008-01-30T21:11:00.001+01:00</published><updated>2009-02-19T17:55:14.904+01:00</updated><title type='text'>Cos'è Movimento Zero?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#cccccc;"&gt;Movimento Zero si ispira alle idee del giornalista, scrittore e pensatore Massimo Fini. È un movimento culturale e politico che intende non solo diffondere queste idee ma vivificarle e renderle il più possibile concrete con una partecipazione attiva nella società italiana, e non solo, attraverso tutti gli strumenti a ciò idonei: manifestazioni, incontri, dibattiti, mezzi di informazione, legami con altri gruppi che abbiano sensibilità e finalità affini.&lt;br /&gt;È strutturato sulla base di un'ampia autonomia d'iniziativa delle diverse realtà locali in cui si articola. Le linee culturali e politiche di fondo di Movimento Zero sono espresse nel Manifesto che potete consultare al seguente link: &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#ffffff;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://www.movimentozero.org/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=2&amp;amp;Itemid=3" target="_self"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:courier new;color:#ff0000;"&gt;Manifesto dell'Antimodernità&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3451531898288906804-4375898926729528099?l=mzcremona.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mzcremona.blogspot.com/feeds/4375898926729528099/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3451531898288906804&amp;postID=4375898926729528099' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/4375898926729528099'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3451531898288906804/posts/default/4375898926729528099'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mzcremona.blogspot.com/2008/01/cos-movimento-zero-movimento-zero-si.html' title='Cos&apos;è Movimento Zero?'/><author><name>MZCremona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15880924509019897048</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
